“La Commissione Antimafia nelle precedenti legislature ha analizzato la presenza della criminalità come fenomeno ‘alieno’; in questa legislatura dobbiamo elevare il livello di analisi per valutare quanto l’architettura stessa del sistema attuale sia rispondente alle finalità dichiarate, oppure se essa si riveli porosa o carente nei controlli e vi sia la necessità di aggiornare e perfezionare l’assetto generale dell’offerta e delle garanzie. Confido che la relazione finale potrà dare un utile contributo a pensare in modo innovativo e proteso al futuro anche in questo settore”, è quanto scrive all’Avvenire il senatore Giovanni Endrizzi a proposito del gioco d’azzardo.

“Non mi sfugge che nel settore tantissime persone operano legalmente: sono anch’essi danneggiati dalle mafie e dovrebbero essere concordi nel porre questa domanda: il sistema concessorio, così concepito, esercita la funzione di tutela della pubblica sicurezza e il contenimento della infiltrazione criminale o è vero il contrario, cioè che, se l’azzardo legale non esistesse, per le mafie bisognerebbe inventarlo? Quali sono le condizioni, anche nelle collaborazioni internazionali, per far evolvere la struttura dell’offerta e dei controlli verso la miglior tutela dell’interesse collettivo?”, si chiede Endrizzi.