“Ecco, ora ditemi: sapete come si controlla se una slot è autorizzata o meno? Sapete come si verifica che una slot autorizzata non abbia poi una scheda elettronica taroccata o una seconda scheda che altera il collegamento? Sapete come si controlla che una slot autorizzata e regolare sia anche gestita correttamente? E sapete chi solo può fare tutti questi controlli? Sapete quanto costerebbero se si potessero davvero fare a tappeto e con costanza?”. Queste alcune domande che pone il senatore M5S, Giovanni Endrizzi.

“Oggi criminali e mafiosi lucrano su questa difficoltà di monitoraggio. Lucrano sulla necessità di separare e distinguere legale da illegale. Se le slot non fossero state criminalmente introdotte, oggi sarebbe semplice: la vedi, è un armadio con uno schermo…

Lo stesso vale per le scommesse, gestite in sale legalmente autorizzate su concessione, ma in mano a prestanome mafiosi che le usano sottobanco per girare il traffico su piattaforme illegali. Aggiungiamo il riciclaggio di denaro e il quadro è chiaro: l’azzardo di Stato fa da procacciatore d’affari e da paravento al crimine organizzato. Se non esistesse, per la mafia, bisognerebbe inventarlo.

Ora lo so che chiudere tutto non è possibile di colpo, spremere il tubetto è facile, rimettere dentro il dentifricio ahimè richiede pazienza ed equilibrio. Ma oggi in Italia ci sono due partiti: da un lato chi vuole riportarci ad una normalità, ad un quadro più sostenibile, dall’altro chi vuol fissare l’Italia al primo posto come mercato dell’azzardo in Europa…” ha concluso Endrizzi.