“Lei sbaglia di grosso quando dice ci “avete” fatto investire”, così in una risposta via social il senatore del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Endrizzi rispondendo ad un operatore del gioco. “Non ho costruito io questo sistema. Ho proposto anche incentivi per chi voleva convertire; e ancora che il costo dei nullaosta cadesse su chi li detiene, cioè i concessionari. Provi a indovinare chi li bocciò? Provi ad indovinare quanti suoi colleghi mi contestarono così, a prescindere… E poi ogni tanto qualcuno chiede di confrontarsi lanciando offese.
Ogni tanto rispondo qui. E a volte mi chiedo perché… E lasci perdere il ricatto elettorale… il ricatto elettorale è uno dei grandi mali del paese: partiti abituati a dire quel che serve a farsi votare e a farsi votare per fare poi gli interessi di partito e dei gli amici. Se Lei ragiona così ha da scegliere fin che vuole altrove. Quando si legge di mafia che rastrella biglietti vincenti (lotterie, gratta e vinci…) per fare riciclaggio, si parla di azzardo legale. Quando si legge di schede taroccate dalla mafia, si sta parlando di azzardo legale. Quando si legge di un racket che in tutta una provincia dirigeva quali slot dovevano andare nei bar, si parla di azzardo legale. Quando i mafiosi dicono che si fanno più soldi con l’azzardo che con altri mezzi, parliamo di azzardo legale. Il riciclaggio si fa con l’azzardo legale. Se si continua a dire che l’azzardo legale è stato fatto per contrastare le mafie i mafiosi ridono. E lo dico seriamente. So benissimo che ci sono tanti operatori onesti, che prima distribuivano altri prodotti e non lo hanno voluto loro questa evoluzione. E ora non stanno sul mercato senza questi prodotti. Ma se non ci mettiamo ora una mano sul cuore per cambiare le cose in meglio…”, prosegue Endrizzi.
A proposito delle lotterie instantanee questo il commento di Endrizzi “io contrastai più volte i gratta e vinci e Lottomatica, compresa la volta che ebbero la concessione dei gratta d vinci senza gara. Ma capisco che in questo momento voi vedete solo i vostri problemi”.
Sulla lotteria degli scontrini Endrizzi precisa “venne proposta nella scorsa legislatura e non dai cinque stelle. In questa legislatura il Movimento cinque stelle avrebbe dovuto evitarla e invece ha sbagliato. Non è stata una mia scelta. Ho sempre espresso solidarietà ai dipendenti. Ho detto chiaramente che la politica deve aiutare questo settore a riconvertirsi non a morire. Ovviamente il dipendente, l’autonomo, il piccolo imprenditore, il grosso ed i concessionari, meritano diverso livello di tutela. Io Lottomatica l’ho contestate piu e più volte e pesantemente. Per le sue pubblicità. Per la concessione avuta senza gara (in quell’occasione per la verità contestai il governo che cccettò). E in altre occasioni ancora. Io ho le mani libere” conclude il senatore.