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“In questi giorni, vista la centralità e l’importanza della questione, alcuni media hanno scritto e reso pubblici i dati relativi al gioco d’azzardo dell’anno 2017. Purtroppo, nel silenzio “assordante” delle istituzioni locali e delle categorie economiche (salvo rare eccezioni) a Empoli si continuano ad impegnare nella pratica dell’azzardo milioni di euro. Si tratta di denari e sostentamento sottratti al resto dell’economia reale”.

Così in una nota Filippo Torrigiani, consigliere comunale Pd Empoli.

“Per dovere di cronaca rammento che, il Comune di Empoli (con le precedenti amministrazioni del Sindaco Luciana Cappelli) è stato il primo a livello nazionale a regolamentare l’offerta del gioco. Pratica che, per la sua virtuosità, è stata pionieristica ed è servita come apripista, a rappresentare i princìpi fondamentali ripresi poi nella stesura delle leggi regionali in vigore di contrasto al gioco d’azzardo (vedi LR Toscana e successive modificazioni) che hanno fatto giurisprudenza in materia (…). Sono impressionato dal silenzio circa l’involuzione economica e sociale del tema in questione, soprattutto di Confesercenti Empoli rappresentata da Lapo Cantini, sempre prodigo a presenziare in ogni e qualunque iniziativa. Cantini, negli ultimi anni mi pare non abbia mai preso alcuna posizione al riguardo. Peccato davvero. Al suo silenzio va aggiunto altresì il silenzio dell’assessore con delega al commercio e attività produttive – mai pervenuto sul tema almeno in Consiglio comunale – a cui credo dovrebbe essere delegata la responsabilità da parte del sindaco su questo tema. Ovviamente in parallelo a chi ricopre la delega sui servizi sociali”.

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