“La minoranza smentisce se stessa, basta rileggere quello che i gruppi di minoranza hanno detto in occasione della approvazione della legge regionale”. E’ quanto ha dichiarato la consigliera Manuela Rontini, PD, in Consiglio Regionale a proposito della modifica della legge regionale sul gioco d’azzardo suggerita dal leghista Michele Facci. “Le norme non sono qualcosa di scolpito sulla pietra, si possono modificare. Nel 2020 siamo andati in commissione con una clausola valutativa, per capire gli effetti della norma. A dicembre 2020 la documentazioni parlava chiaro, emerse che la stessa pandemia ha fatto emrgere che il 60% dei giocatori ha vissuto con sollievo il fatto che quei luoghi fossero chiusi. Il 72% è rimasto in astinenza dal gioco e solo il 3% è passato al gioco online. Quindi dove non ci sono sale cala il fenomeno”.

“L’emedamento parla anche di ristori, e anche su questo dobbiamo avere un atteggiamento laico. Le imprese di gioco sono attività come le altre e non dovremmo avere un atteggiamento discriminatorio. Sono attività legali e ci deve essere la nostra disponibilità in questo senso”, conclude la consigliera.