emilia romagna
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(Jamma) “La Regione Emilia in questo ultimo anno ha raggiunto un importante obiettivo in materia di contrasto al gioco patologico. Così la consigliera regionale PD dell’Emilia Romagna Valentina Ravaioli intervenendo ad un incontro promosso nell’ambito della Festa dell’Unità di Bologna. “Si tratta di conquiste sudate, percorsi non banali che si sono scontrati con ricorsi e contenzioni. Eravamo soli nell’affrontare una vera e propria battaglia. Le prime normative probabilmente erano incomplete, con il tempo siamo andati a inserire misure che avessero una maggior efficacia. La legge è concepita in una ottica di condivisione di obiettivi con altre realtà in termini di prevenzione e sensibilizzazione rispetto al problema, con una idea di gioco responsabile e sano” ha precisato Valentina Ravaioli illustrando nel dettaglio le disposizioni. “La legge dedica grande attenzione ai giovani andando a colpire soprattutto la condizione di solitudine e isolamento che caratterizzano il gioco patologico. Prevede corsi di formazione per gli operatori sociosanitari e per gli esercenti. Abbiamo considerato anche che fosse nostro dovere supportare gli esercenti che fanno una scelta etica come quella di rinunciare alle slot che sappiamo spesso essere una fonte di entrata importante per le piccole imprese. A questo scopo abbiamo previsto un fondo”.

“Quello che deciderà la Conferenza Unificata in termini di accordo sul riordino del settore giochi è determinante – ha concluso – abbiamo lanciato un appello affinché la conferenza non azzeri quello che abbiamo fatto in questi anni con un colpo di spugna alla autonomia degli enti di fissare regole e norme”.

Per gli operatori del settore dell’apparecchio da intrattenimento però le norme regionali rischiano di compromettere la loro sopravvivenza.

Secondo indiscrezioni sarebbe già stato depositato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per l’annullamento delle disposizioni regionali.

 

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