“La Lega di Salvini vuole annacquare la legge contro il gioco d’azzardo, tagliando il distanziometro e permettendo così di aprire nuove sale slot a ridosso di scuole, chiese ed altri luoghi sensibili. Si tratta di un’operazione pericolosissima resa ancora più grave dal fatto che le patologie legate al gioco d’azzardo nella nostra regione, dopo il periodo del lockdown, sono in rapida ascesa come testimoniano i dati dell’Ausl di Bologna che dal 2020 ad oggi ha visto aumentare del 20% il numero di persone seguite”. È quanto denuncia Silvia Piccinini, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in consiglio regionale dell’Emilia Romagna, riguardo ad alcuni emendamenti che il gruppo della Lega ha presentato in Regione all’interno del Refit, il progetto di legge che verrà votato la prossima settimana e che contiene abrogazioni e modifiche di leggi regionali.

“In tutto si tratta di cinque emendamenti che se dovessero essere approvati decreterebbero uno stravolgimento totale della legge contro l’azzardopatia approvata dalle Regione nel 2016 e che il MoVimento 5 Stelle aveva fortemente voluto e appoggiato – spiega Silvia Piccinini – Tra le modifiche che i consiglieri del partito di Salvini propongono c’è quella di abbassare, portandolo a 300 metri per i comuni fino a 5mila abitanti (e a 400 per tutti gli altri) il limite dei 500 metri previsto per la presenza di una sala scommessa dai cosiddetti luoghi sensibili, come scuole, chiese e parchi pubblici. Una proposta resa ancora più assurda dal fatto che si vorrebbe mantenere questa limitazione soltanto per gli istituti superiori e le università, lasciando così che una sala slot possa tranquillamente convivere a pochi metri di distanza da una scuola media. Ma c’è di più: un altro emendamento presentato dalla Lega chiede di cancellare la norma che vieta ai minori di poter utilizzare i giochi che erogano punti sotto forma di biglietti che danno accesso a premi (i cosiddetti ticket redemption) che li potranno così utilizzare se accompagnati da un genitore. Si tratta di una serie di assurdità che le forze di maggioranza che approvarono la legge contro l’azzardopatia devono respingere senza tentennamenti. Sulla limitazione al gioco d’azzardo non ci possono essere colpi di spugna”, conclude Silvia Piccinini.

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