All’ordine del giorno dei lavori del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna c’è anche l’interpellanza della consigliera Gibertoni (Misto) sulle iniziative da assumere per contrastare il gioco d’azzardo e le conseguenti implicazioni di salute pubblica.

Considerata la “situazione di emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19, a comportato giustamente la sospensione delle attività che ospitano apparecchi per il gioco d’azzardo lecito e, quindi, l’occasione è buona per promuovere la riconversione delle suddette attività, con contributi agli esercenti, che non abbiano ricadute negative sul bilancio regionale. Soluzione possibile con l’introduzione, in compensazione dei suddetti contributi, dell’incremento dell’Irap per gli esercizi pubblici, commerciali, dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento, che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito”, la consigliera “interpella la Giunta regionale per sapere:

  • se intende adottare nei tempi più rapidi possibili contributi regionali finalizzati ad incentivare la riconversione e la copertura delle spese di tale riconversione, in favore degli esercizi pubblici, commerciali, dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento, che scelgono di disinstallare apparecchi per il gioco d’azzardo lecito;
  • se intende contestualmente adottare una maggiorazione dell’Irap per gli esercizi pubblici, commerciali e i circoli privati nei cui locali sono installati apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, per la copertura dei suddetti contributi regionali, per operare senza aggravio di costi per il bilancio regionale;
  • se intende realizzare uno studio per l’acquisizione di un quadro conoscitivo relativo alla diffusione del fenomeno del gioco d’azzardo sul territorio regionale, attraverso l’analisi delle caratteristiche socio- demografiche, il comportamento di gioco, il grado di problematicità correlato e la percezione del rischio, nonché la raccolta delle esperienze e l’individuazione di buone prassi, in vista sia di campagne informative e di sensibilizzazione sia della elaborazione di protocolli diagnostico terapeutici applicativi;
  • i dati aggiornati in possesso della Regione, relativi alla diffusione del fenomeno del gioco d’azzardo sul territorio regionale, per singolo ambito provinciale”.