Emilia Romagna. Con 35 voti a favore e 1 astenuto il Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna ha approvato la legge recante: “Modifiche alla legge regionale n. 5 del 2013” , primo firmatario il Consigliere Zoffoli.

“Volevamo fare legge che fosse inattaccabile, anche dal punto di vista legale. Faremo del nostro meglio per fare in modo che Comuni rispondano nei tempi stabiliti”. E’ quanto ha dichiarato in Aula il consigliere presentando il progetto di legge.

L’intento del provvedimento è quello di chiarire l’entità delle sanzioni a chi trasgredisce la legge e assicurare lo svolgimento dell’attività all’interno degli ippodromi.

Nel caso di inosservanza del divieto di sospensione dell’attività, se l’esercizio ad esempio non rispetta la distanza dei 500 metri da luoghi sensibili “è prevista una sanzione da 5 mila a 10 mila euro”, come ha spiegato Paolo Zoffoli.

Nei casi, invece, di inosservanza del divieto di nuova installazione di apparecchi, prosegue, “si applica una sanzione pari a 10 mila euro (per ogni apparecchio) e il suo blocco tramite sigilli, e qualora la violazione venga reiterata si procede con la sospensione temporanea dell’attività, da 10 a 60 giorni”.

Per il consigliere attuando questa legge legge “non verrà più applicato il divieto di esercizio di attività a una distanza inferiore a 500 metri dai luoghi sensibili agli sportelli e ai picchetti degli allibratori negli ippodromi, limitatamente alle scommesse collegate alle corse che avvengono all’interno”. In considerazione, conclude, “del particolare valore turistico, sportivo, culturale e ricreativo che rivestono gli ippodromi nella nostra regione”.

Il consigliere sovranista Michele Facci (misto-Mns)ha così commentato “Credo che la legge regionale debba essere il più possibile completa senza lasciare spazio ad interpretazioni. I Comuni dovrebbero muoversi solo entro i limiti stabiliti”.

“Azzardopatia e non ludopatia- ha precisato Andrea Bertani , M5S, nel corso del suo intervento- L’azzzardo è un problema , obiettivo della legge non è la soluzione, ma la riduzione del danno. Speriamo che presto venga introdotto anche il divieto sulla prubblicità al gioco d’azzardo a livello nazionale. Positivo, per il momento, il potenziamento della norma regionale”. Bertani ha quindi sollecitato la Regione a spingere i Comuni a stare nei tempi previsti per l’applicazione della norma regionale.

Giancarlo Tagliaferri , FdI, ha rimarcato che la “legge c’è e non si possono chiudere gli occhi”. E’ stato proposto un emendamento che vieta l’istallazione di nuove slot e l rimozione di quelle già istallate entro sei mesi negli immobili sociali e ricreativi rivolti a fasce più deboli.   

Massimiliano Pompignoli, Gruppo Assembleare Lega Nord emilia Romagna, ha ricordato come tutti siano orientati ad una linea dura nei confronti di slot e videolotterie ma che è anche necessario aprire una discussione su come i Comuni della Regione potranno applicare le norme

Di seguito il testo integrale

Testo n. 3/2018 licenziato nella seduta del 12 giugno 2018 con il titolo:

Ulteriori modifiche alla legge regionale 4 luglio 2013, n. 5 (Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate)

Art. 1

Modifiche all’articolo 6 della legge regionale n. 5 del 2013

  1. Dopo il comma 2 quater dell’articolo 6 della legge 4 luglio 2013, n. 5 (Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate) è aggiunto il seguente:

“2 quinquies. In considerazione del particolare valore turistico, sportivo, culturale e ricreativo degli ippodromi, le disposizioni di cui al comma 2 bis non si applicano agli sportelli e ai picchetti degli allibratori all’interno degli ippodromi, limitatamente alle scommesse relative alle corse dei cavalli che ivi si svolgono”.

  1. Dopo il comma 2 quinquies dell’articolo 6 della legge n. 5 del 2013 è aggiunto il seguente:

“2 sexies. L’inosservanza del divieto di prosecuzione delle attività ai sensi del comma 2 bis è punita, oltre che con la chiusura dell’esercizio, con l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 10.000 euro. L’inosservanza del divieto di nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito di cui all’articolo 110, comma 6, del regio decreto n. 773 del 1931 ai sensi dei comma 2 bis e delle ipotesi ad essa equiparate ai sensi del comma 2 ter comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di 10.000 euro per ogni apparecchio e la chiusura del medesimo mediante sigilli; nel caso di reiterazione della violazione, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della sospensione temporanea dell’esercizio dell’attività da 10 a 60 giorni. Le sanzioni amministrative pecuniarie di cui al presente comma sono applicate dal Comune sul cui territorio viene accertata l’infrazione, secondo le procedure definite dalla legge regionale 28 aprile 1984, n. 21 (Disciplina dell’applicazione delle sanzioni amministrative di competenza regionale)”.

Art. 2

Entrata in vigore

  1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).
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