Al via le attività ricreative di intrattenimento nei circoli ricreativi, nei centri sociali, nei luna park e nei parchi giochi dell’Emilia Romagna. E’ quanto prevede un’ordinanza del presidente Bonaccini, l’ultima in ordine di tempo in materia di contenimento epidemia COVID-19.

L’ordinanza contiene anche una serie di protocolli per le attività che riapriranno lunedì 25 maggio, condivisi per:

Advertisement

parchi tematici, parchi acquatici, giardini zoologici, luna-park e attrazioni dello spettacolo viaggiante.

strutture extralberghiere, agriturismi, ostelli, B&B, case per ferie, rifugi alpini ed escursionistici, affittacamere, case e appartamenti per vacanza.

Centri sociali, ricreativi, culturali.

Sono oltre 100 pagine che riservano interessanti sorprese, divertenti potremmo anche dire, se non fosse che tutto il comparto dell’apparecchio da divertimento e il settore del gioco legale da circa tre mesi è completamente bloccato.

Scopriamo per esempio che il calciobalilla, non consentito nei bar, è da considerare out anche nei circoli ricreativi, ok invece per la tombola, considerata tra le attività per le quali vengono “utilizzati in via esclusiva materiali personali, oppure monouso, per i quali è possibile garantire puntuale sanificazione dopo ogni uso”.

Paradossalmente però sappiamo che lo stesso tipo di gioco, anche se organizzato in forma più ‘professionale’, con tavoli e spazi dedicati, cartelle, distanze e altro, non è ancora consentito nelle sale Bingo. Quindi, secondo il presidente Bonaccini un circolo privato, un centro sociale può garantire condizioni di sicurezza migliori di quelle di una sala dedicata al gioco….così sembrerebbe.

Speriamo si sia ricordato che la tombola, nel caso in cui consenta la vincita di premi di considerevole valore, non è consentita senza regolare autorizzazione.

Interessante anche leggere le precauzioni pensate per i luna park e l’accesso ai giochi meccanici. L’accesso alle attrazioni e ai giochi deve avvenire nel rispetto delle regole di distanziamento interpersonale di almeno un metro, pur non separando i singoli nuclei familiari attraverso metodologie adatte alle diverse situazioni.

In relazione alle caratteristiche delle specifiche attrazioni dovranno essere adottate tutte le misure necessarie a garantire il distanziamento nella fruizione delle stesse: tipo i posti “per giro”, indicazioni fisiche sulle postazioni utilizzabili, scaglionamento degli ingressi etc.

Prima dell’ingresso all’attrazione l’utente è tenuto a disinfettare le mani usando l’erogatore di gel idroalcolico messo a disposizione all’entrata di ogni attrazione.

I clienti che accedono alle attrazioni e gli addetti alle stesse devono essere dotati di mascherine.

Le attività di pulizia e disinfezione delle attrazioni vengono effettuate quotidianamente con prodotti adeguati, secondo il programma di intervento che ogni esercente andrà a redigere tenendo in considerazione la frequenza di utilizzo e le caratteristiche delle attrazioni stesse.

Viene da domandarsi come mai simili indicazioni non possono essere previste anche per le sale giochi di puro intrattenimento, moltissime in Emilia Romagna e da quello che sappiamo tutte rigorosamente ancora chiuse. Un apparecchio meccanico in un luna park sì, un kiddie rides e ‘dondolante’ in una sala giochi no!

Altra segnalazione va fatta per il biliardo. In questi giorni in molti ci hanno chiesto perché non sia possibile aprire le sale biliardi. Ce lo chiediamo anche noi, e forse se lo dovrebbe chiedere il presidente Bonaccini che nell’ordinanza permette ai circoli ricreativi di far accedere i giocatori al biliardo. Unica accortezza l’uso della mascherina, “obbligatorio per le attività che non comportano un significativo impegno cardio-respiratorio e non consentono un’adeguata prevenzione dal contatto con droplet, come il gioco delle bocce e il biliardo”.

Come dire …tutto (o quasi) è possibile, a patto che non si svolga in una sala giochi.

L’ordinanza integrale dell’Emilia Romagna a questo link