“Il vero gioco sono biliardino e flipper, non slot-vlt-scommesse. Sulla legge regionale contro l’azzardo non ci deve essere nessun colpo di spugna o deroga”. Parole di Simone Benini, candidato dei Cinque Stelle alla regionali dell’Emilia Romagna.

“Io ho firmato un impegno, facciano lo stesso Borgonzoni e Bonaccini in caso di loro vittoria”. Nel corso dell’incontro che si è svolto a Faenza Benini è stato anche contestato da alcune persone che lamentano la perdita di posti di lavoro che derivano dalla chiusura delle sale in cui si gioca, come prevede la normativa regionale se si trovano a 500 metri da luoghi sensibili come parrocchie e scuole.

Il Tar Emilia Romagna ha respinto i ricorsi presentati da sette locali a Bologna costretti a spostarsi a causa del “distanziometro” imposto dalla legge regionale contro l’azzardopatia. ha detto Benini: “La sentenza del TAR che ha respinto i ricorsi dei gestori delle sale slot e scommesse sul distanziometro dà ragione ai Comuni no-slot e conferma quanto diciamo da tempo: la legge regionale contro l’azzadopatia, che il MoVimento 5 Stelle ha fortemente voluto, è necessaria per limitare la diffusione spasmodica e senza regole dell’azzardo che c’è stata negli ultimi anni. Ecco perché è necessario difenderla e implementarla. Per questo il prossimo passo deve essere quello di una regolamentazione del gioco online, anche con un intervento a livello nazionale”.

“La Lega in Veneto e in Liguria ha già calato i calzoni depotenziando, di fatto, la legge contro l’azzardo. Il Pd lo ha fatto in Puglia e adesso avrebbe tanta voglia di farlo anche in Emilia-Romagna. Noi, invece -aggiunge il senatore M5S Giovanni Endrizzi – vogliamo difendere questa legge che tutela i cittadini, le nostre famiglie e anche le imprese, visto che se i 20 miliardi di euro che ogni anno vanno in fumo nell’azzardo venissero restituiti all’economia sana e reale, ci sarebbero benefici tutti per tutti, anche per le imprese del territorio”. “Bonaccini e Borgonzoni sottoscrivano l’impegno a non proporre né ad applicare alcuna deroga alla legge anti azzardo”.