Sono 1.478 le imprese che operano nell’ambito del comparto dei giochi pubblici, sale gioco, scommesse e lotterie che fino ad oggi hanno ricevuto quello che in molti chiamano un indennizzo per i danni subiti a causa della pandemia.

E’ quanto emerge da un report pubblicato dalla Commissione Finanze della Camera.

Nello specifico risulta che le attività a cui è stato assegnato un ristoro siano 1.478. Ad ognuna di queste, mediamente, è arrivato un contributo a fondo perduto di circa 4.986 euro.

Si tratta di tutte le attività classificate in base al codice Ateco ricompreso nell’elenco di quelli a cui , per decreto Ristori 1 e 2, viene appunto riconosciuto l’indennizzo.

Le imprese di gioco pubblico sono tra le più danneggiate dai provvedimenti di chiusura. L’attività è stata sospesa da marzo a giugno scorso. Chiese di nuovo, su tutto il territorio, dalla fine dell’ottobre scorso. Secondo le maggiori società concessionarie nei primi sei mesi dell’anno le imprese del settore hanno registrato perdite variabili dal 60 al 35%, in base alla tipologia di gioco.

Ma le imprese che hanno fatto richiesta risulano essere molte di più. A quanto risulta infatti, molte di queste stanno ancora aspettando una risposta dalla Agenzia delle Entrate.

I bonifici, fa sapere il Mef,  sono stati disposti lo scorso 6 novembre, ossia decorsi nove giorni dall’emanazione del decreto-legge n. 137 del 2020, avvenuta il 28 ottobre 2020.
In particolare sono stati inviati i mandati di pagamento per un importo totale di 964,8 milioni di euro a favore delle 211.488 imprese più colpite dalle misure di contenimento della seconda ondata dell’epidemia COVID-19. I contributi sono stati erogati in soli nove giorni dall’emanazione del Decreto Ristori, grazie alla procedura informatica gestita dal partner tecnologico Sogei, e senza richiedere alcun adempimento ai contribuenti coinvolti che vedranno accreditarsi le somme maggiorate direttamente sul conto corrente indicato nella domanda relativa al primo contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio.
A ricevere i contributi sono anche 154 mila bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti per un importo di oltre 726 milioni di euro e 25 mila operatori dell’ospitalità per 106 milioni di euro. Sono, invece, circa 9 mila i beneficiari che operano nelle attività sportive e di intrattenimento e nel trasporto.