“Abbiamo definito le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. La correttezza di questa scelta, che rivendico come decisiva, è stata confermata dai dati economici più confortanti delle attese. La nostra economia sta dimostrando resilienza, come dimostrano la caduta del Pil nel secondo trimestre più contenuta e indicatori decisamente positivi per il terzo trimestre”.

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Così il premier Giuseppe Conte (nella foto) nella sua informativa al Senato sulle misure adottate per la nuova fase di emergenza epidemiologica da Coronavirus. Per il Presidente del Consiglio le scelte compiute nei mesi scorsi “ci consentono al momento di evitare chiusure generalizzate e diffuse su tutto il territorio nazionale, di pervenire all’arresto dell’attività produttiva e lavorativa, alla chiusura delle scuole e degli uffici pubblici”.

Conte ha spiegato che “la strategia per contrastare la seconda ondata non può essere la stessa della primavera, l’Italia oggi è in una situazione diversa rispetto a marzo. Allora non avevamo strumenti diagnostici, oggi siamo più pronti grazie al lavoro e al sacrificio di tutti. Ringrazio in particolare le donne e gli uomini della protezione civile e il commissario Arcuri. Siamo consapevoli che ai cittadini chiediamo sacrifici. Ancora una volta siamo costretti a compiere una sofferta operazione. I principi che muovono oggi il governo sono sempre gli stessi, quelli che ci hanno permesso di superare la situazione nel passato: massima precauzione, adeguatezza e proporzionalità. Abbiamo in piano il raddoppio dei posti in terapia intensiva, possiamo tracciare di più i casi, produciamo numeri importanti di mascherine e siamo tra i pochi Paesi al mondo, forse l’unico a distribuire mascherine gratuite agli studenti e abbiamo adottato protocolli per le scuole per continuare a lavorare in sicurezza”.

E ancora: “Evitare feste private in casa, astenersi da ricevere più di sei persone non conviventi e indossare sempre la mascherina. Bisogna sforzarci tutti a limitare il contagio, limitare gli spostamenti non necessari: se faremo questi sacrifici eviteremo interventi più gravosi. Sono fiducioso che avremo la serenità e impegno necessaria per superare questo momento. Le attività scolastiche continueranno in presenza: lo dobbiamo all’impegno dei dirigenti scolastici, dei docenti, delle famiglie e soprattutto ai nostri ragazzi che non vanno lasciati privi di una esperienza così importante come la scuola. Solo per le scuole secondarie sono previste misure di flessibilità di orari. Anche nei trasporti abbiamo adottato in manovra misure mirate, per garantire che non ci sia affollamento garantendo la ripresa della scuola, abbiamo stanziato per il trasporto scolastico 350 milioni aggiuntivi nel 2021 per regioni e comuni. Siamo consapevoli che ad alcune categorie, soprattutto bar e ristoranti i cui rappresentanti ho voluto incontrare all’indomani del dpcm del 13 ottobre, chiediamo ulteriori sacrifici: a loro assicuro l’impegno a misure di sostegno mirate. A tal fine con la prossima legge di bilancio 2021 il governo intende porre in essere una strategia che non trascuri misure immediate. La manovra mira alla stabilità economica del paese con interventi di stimolo, per questo non prevediamo alcun aumento delle imposte”.

Il premier ha aggiunto: “Voglio sottolineare che nei mesi successivi alla fase più acuta della pandemia non abbiamo mai abbassato la guardia: l’Italia è stata la nazione che per prima con coraggio e determinazione ha deciso di chiudere e il paese più prudente anche nelle riaperture. Nonostante i tanti passi in avanti fatti non potevamo e non dovevamo considerarci in un porto sicuro, mentre il contagio nel mondo si moltiplicava. L’evolversi dell’epidemia ha reso necessario un nuovo Dpcm con misure restrittive. In ragione dell’urgenza non è stato possibile informare il Parlamento.

Già in questi ultimi giorni alcune Regioni hanno promosso l’iter per misure più restrittive, è concluso l’iter per la Lombardia ed è in corso per la Campania e non possiamo escludere ulteriori aggiornamenti. A livello regionale bisogna essere pronti a intervenire per modulare in senso più restrittivo le misure, se emergono situazioni di criticità di specifiche aree della regione. La regione può attuare misure più dure del Dpcm con l’intesa del Ministero Salute. E’ decisivo il massimo coordinamento dei diversi livelli di governo perché le misure seppur differenziate devono comunque preservare un carattere di omogeneità e coerenza. Il Paese ha bisogno di ossigeno in un momento come questo. Perciò non verranno alzate le tasse e ci sarà un fondo da 4 miliardi per i settori maggiormente colpiti dalla crisi. Ci sarà ancora la CIG gratuita per le imprese che hanno avuto perdire sopra una certa soglia, rafforzeremo il supporto alle aziende.

Nelle prossime settimane bisogna rimanere ben concentrati. Il nemico non è stato ancora sconfitto, circola tra di noi. L’aumento dei contagi ci impone di tenere la tensione altissima, siamo vigili e prudenti”.