La cosa importante è evitare gli assembramenti, anche a costo di reintrodurre l’obbligo di chiusura anticipata per i locali pubblici della ‘movida’.

Sono le indiscrezioni sulle misure contenute nel testo del DPCM che verrà presentato al Parlamento martedì prossimo per essere poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ormai certa la proroga dello stato d’emergenza al 31 gennaio prossimo.

Molto probabile misure per bar e ristoranti che potrebbero dover chiudere alle dieci di sera, come qualcuno ipotizza. Per i ristoranti possibile anche una riduzione del numero degli avventori.

Nel nuovo decreto di Conte per fronteggiare il Covid potrebbe essere previsto ma solo in relazione ad una nuova impennata dei contagi. Si tratta di una stretta sui locali aperti al pubblico che potrebbero essere costretti a chiudere non oltre le 23. Possibile stretta anche per il numero degli ingressi.

Il Corriere della Sera anticipa, come inevitabile, l’obbligo della mascherina all’aperto in tutto il territprio nazionale: “Nessuno lo dice chiaramente, perché la decisione non è ancora presa. Ma basta parlare con gli esponenti del governo per capire che ormai si tratta di un approdo quasi inevitabile. Anche perché i contagi aumentano con una progressione che spaventa. E quindi già nel consiglio dei ministri di lunedì, in vista della proroga dello stato d’emergenza al 31 gennaio, potrebbe essere emanato un Dpcm che va in quella direzione”.