Contrasto al gioco d’azzardo e alle slot nei pubblici esercizi. Questo uno dei puni del programma del partito L’Altra Romagna.

ll partito, nato cinque anni fa e presente nei banchi del consiglio regionale a Bologna, vede candidati impegnati in liste civiche, movimenti e vertenze territoriali, nonché esponenti di Rifondazione Comunista, del Partito Comunista Italiano, del Partito del Sud, Altra Europa.

Stefano Lugli è il candidato presidente del partito: 45enne dipendente comunale di Finale Emilia, con vent’anni di militanza politica e oggi segretario regionale di Rifondazione Comunista dell’Emilia-Romagna.

La lista di Parma è composta da: Alexandr Belletti, 20enne studente di ingegneria gestionale; Francesca Bottazzi, 26enne laureata in giurisprudenza e consigliera comunale a Sorbolo-Mezzani che sostiene come l’età non conti per fare politica ma “contano le idee”; Davide Castoldi, 34enne addetto ristorazione automatica e vending; Alice Montecchini, 23enne commerciante; Andrea Strambaci, 24enne studente di ingegneria e operaio, coordinatore di Giovani Comunisti di Parma.

La lista corre da sola, non rientrando nella coalizione di Stefano Bonaccini perché il loro è un giudizio negativo sull’operato dell’uscente Giunta in Regione.

L’Altra Emilia-Romagna vuole essere alternativa tanto alle destre quanto al centrosinistra, perché, come dichiara Stefano Lugli, “la Lega è il principale avversario ma se è cresciuta è perché la sinistra al governo ha fatto politiche sbagliate ed ha allontanato i suoi elettori”.

E proprio in una lettera aperta alla Lega Lugli ricorda che tra i punti del suo programma c’è  l’intenzione di “ intensificare il contrasto al gioco d’azzardo patologico e arrestare la diffusione di locali che ospitano apparecchi elettronici con vincite in denaro“.