Un impegno dei candidati alle Regionali della Liguria contro gioco d’azzardo online e slot. Lo chiede il comitato ligure di Mettiamoci in gioco, campagna nazionale diretta al contrasto della diffusione del gioco d’azzardo.

Il comitato, che riunisce associazioni, molte delle quali confessionali, organizzazioni del terzo settore, enti pubblici, sindacati, giuristi e semplici cittadini, fornisce alcuni dati “allarmanti”. Se non fosse che sono sbagliati.

“Ogni ligure spende a testa circa 1.380 euro all’anno – spiega il comitato in una nota –. È un dato ovviamente forzato perché non tutti i cittadini giocano”. La realtà è che questa cifra fa riferimento alla raccolta lorda e non alla spesa, ovvero al netto delle vincite.

Il gioco online è aumentato del 70% negli ultimi 4 anni, fa sapere il Comitato.

Ma la battaglia è contro il gioco fisico.

“La legge regionale 17/2012 prevede fra l’altro che l’autorizzazione all’esercizio del gioco lecito e delle sale da gioco non venga concessa nel caso di ubicazione in un raggio di 300 metri da luoghi sensibili frequentati da giovani (scuole, parchi strutture sportive) o residenzialità sanitarie e socio assistenziali.

Sarebbe dovuta entrare in vigore il 2 maggio del 2017, ma così non è stato. Con il DDL 191 del 2018 è stata prorogata, e quindi non applicata, fino alla data di entrata in vigore del DDL 192 testo unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico.