Le elezioni europee diventano oggetto di scommesse. Secondo i bookmaker al PPE andrà il maggior numero di seggi. Non scontata invece la presidenza della Commissione al tedesco Manfred Weber.

Scommettere sulla politica è un passatempo popolare per molti europei. Soprattutto nel Regno Unito e quando il Paese ha recentemente deciso di partecipare alle prossime elezioni europee, per i bookmaker è stata una bellissima notizia.

Il referendum sulla Brexit del 2016 è stata una meravigliosa occasione per le scommesse: sono stati battuti tutti i record per i bookmaker del Regno Unito e ha visto migliaia di persone piazzare la loro prima scommessa politica. Tale tendenza è proseguita con la vittoria shock di Donald Trump negli Stati Uniti.

I mercati di scommesse, come i sondaggi, sono solo un modo per prevedere il risultato di un’elezione. Potrebbe non essere una scienza esatta, ma di solito è un buono strumento per misurare le probabilità.

Sulla possibilità che ad aggiudicarsi il maggior numero di voti sia il partito popolare europeo ci sarebbero pochi dubbi. Ma il mercato delle scommesse sembra essere più interessato al nome del prossimo presidente Ue.

Il PPE ha circa il 90% delle probabilità di uscire vincitore, ma le probabilità scendono sulla elezione di Manfred Weber a Presidente della Commissione. Sebbene Weber sia ancora il favorito, gli scommettitori si stanno interessando a Michael Barnier del PPE, le cui quote sono nettamente migliorate da 1/16 (o con una probabilità del 5,9 per cento) a 6/1 (14,3 per cento).