Il commissario alla Spesa, Carlo Cottarelli, all'inconto organizzato da Confedir sulla spending review, Roma 22 novembre 2013. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
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(Jamma) Meno debito, meno spesa pubblica e meno tasse, ma anche più pensioni, più investimenti e più reddito. Tutto insieme. Anche se è evidente che ogni annuncio è in contrasto con gli altri.Carlo Cottarelli, Direttore Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, Ex Commissario per la revisione della spesa e ex Direttore del Dipartimento Finanza Pubblica, fa le pulci alle proposte di finanza pubblica dei maggiori partiti politici. Tra questi non poteva mancare il M5S che, sottolinea Cottarelli “non ha pubblicato un quadro di finanza pubblica per i prossimi cinque anni, limitandosi a indicare l’obiettivo di ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil di 40 punti percentuali nel prossimo decennio”. Nonostante non sia stato “possibile definire il costo di alcune misure per mancanza di informazioni, Cottarelli rileva che a fronte di misure che verrebbero a costare qualcosa come 103 miliardi di euro, le coperture quantificate sono appena per 39,2 miliardi. Di questi un miliardo dalla tassazione sul gioco d’azzardo. ma se solo ieri il senatore Endrizzi ha parlato di abolizione dell’offerta di gioco almeno di un terzo e di abolizione del regime concessorio…da dove dovrebbero arrivare queste maggiori entrate?

 

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