(Jamma) “Combattere l’oscura dipendenza dal gioco d’azzardo è una delle battaglie che ho portato avanti con la proposta di un Disegno di Legge discusso e affrontato in Commissione Affari Sociali”. E’ quanto premette Paola Binetti, UdC, a proposito del suo impegno come candidata alle Elezioni 2018. ” Tanti sono stati gli incontri e gli eventi dedicati a far emergere la dimensione ingannevole di questi giochi che colpiscono le fasce sociali più fragili ed i giovani. Troppe sono ancora oggi le contraddizioni che vedono lo Stato promotore del gioco d’azzardo per poi investirne in proventi a fini sociali. Mi candido per continuare a lavorare affinché il testo diventi finalmente Legge”.

La proposta di legge a firma Binetti è stata adottata come testo base dalla Commissione Affari Sociali della Camera nell’ottobre scorso come testo base elaborato dal Comitato ristretto sulle disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico.  Binetti ha più volte posto in evidenza come il testo in questione “affronta gli aspetti della dipendenza e della prevenzione, non prendendo in considerazione altri temi legati al gioco d’azzardo quali il ruolo della criminalità organizzata o gli aspetti fiscali ed economici”.

Si articola in 10 articoli. L’articolo 1 spiega quali siano l’oggetto e le finalità del provvedimento mentre l’articolo 2 definisce quali siano i soggetti che possano essere considerati affetti da gioco d’azzardo. L’articolo 3 spiega che il Servizio sanitario nazionale, attraverso i Servizi per le dipendenze patologiche istituiti dalle regioni, garantisce alle persone con dipendenza patologica da gioco d’azzardo interventi di prevenzione, cura e riabilitazione ambulatoriale e residenziale, secondo quanto previsto dal Dpcm sui nuovi Lea. La certificazione di diagnosi di gioco d’azzardo patologico darà diritto all’esenzione dalla compartecipazione al costo della spesa sanitaria, relativamente alle prestazioni correlate al trattamento della patologia. E, nell’ambito del sito internet istituzionale del Ministero della salute, vi dovrà essere una specifica sezione alle informazioni sul trattamento della patologia, sulle strutture a cui rivolgersi, suddivise per zona di residenza, e sulle reti di servizi pubblici.

L’articolo 4 predispone campagne di informazione e promuove progetti di educazione sui fattori di rischio connessi al gioco d’azzardo nelle scuole di ogni ordine e grado. L’articolo 5 inasprisce da euro 10.000 a euro 30.000 le sanzioni a carico dei titolari dei locali che consentono l’accesso al gioco ai minori di 18 anni. L’accesso agli apparecchi da intrattenimento e ai videogiochi dovrà essere consentito solo mediante l’utilizzo della tessera sanitaria al fine di impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori. La stessa disposizione si applicherà anche ai giochi on line con vincite in denaro. Viene inoltre istituito un numero verde nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo, denominato “TVNGA”, affidato al Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità.

L’articolo 6 dispone che i tagliandi delle lotterie istantanee devono contenere messaggi in lingua italiana su entrambi i lati, indicati a stampa e in modo da coprire almeno il 25 per cento della corrispondente superficie, recanti avvertenze relative ai rischi e ai danni connessi al gioco d’azzardo quali: “Questo gioco nuoce alla salute”, “Questo gioco può provocare dipendenza”, “Questo gioco può ridurti in povertà”, “Questo gioco è vietato ai minori di 18 anni”.

L’articolo 7 vieta qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di comunicazione commerciale, di sponsorizzazione e di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro, offerti in reti di raccolta fisiche od on line. In caso di violazione del divieto si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 50.000 euro a 500.000 euro. La sanzione è irrogata al soggetto che commissiona la propaganda pubblicitaria, la comunicazione commerciale, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che l’effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale essa è diffusa. I proventi delle sanzioni sono destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo.

L’articolo 8 dispone che i pubblici esercizi e i circoli privati che eliminano o non installano apparecchi per il gioco lecito possono richiedere ai comuni il rilascio in uso del logo identificativo “no slot”.

L’articolo 9  garantisce l’accesso al Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura e al Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura nel caso in cui l’indebitamento del nucleo familiare sia stato causato dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico.

Infine, l’articolo 10 contiene una clausola di invarianza finanziaria.

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