I provvedimenti: cosa si può e non si può fare. Le risposte alle domande più frequenti. Inviate anche le vostre: [email protected]

Sono numerose le misure previste dal decreto della Presidenza del Consiglio ( DPCM DELL’8 MARZO 2020) sull’intero territorio nazionale, in Lombardia e nelle 14 province del Nord Italia fino al 3 aprile. Le riassumiamo:

Da quando è valido il decreto? Il decreto è valido già da oggi

Già da oggi bar e ristoranti chiudono alle 18? Sì, quelli nell’area ‘rossa’

Per le sale giochi, scommesse e bingo dove è prevista la chiusura? Su tutto il territorio nazionale

Cosa è previsto per i circoli? I circoli privati possono essere equiparati a esercizi commerciali generici

Se i circoli ricreativi si trovano all’interno della ‘zona rossa‘? In questo caso è prevista la sospensione dell’attività fino al 3 aprile

Cosa si rischia in caso di violazione? La sospensione dell’attività

Cosa è previsto per le slot nei bar? Vanno seguite le disposizioni per i bar a seconda dell’area di appartenenza

Cosa è previsto per i corner? Vanno seguite le indicazioni previste per i bar

Cosa è previsto per le tabaccherie con slot? Vanno seguite le indicazioni previste per gli esercizi commerciali

Cosa è previsto per i punti di rivendita ricarica? Indicazioni a seconda della tipologia di esercizio pubblico e area di appartenenza

Fino a quando è valido il decreto? Fino al 3 aprile

Devo chiudere la sala scommesse anche se non ho ricevuto comunicazione dela concessionario? Sì, le sanzioni sono a carico del titolare dell’esercizio

Le disposizioni dell’ultimo Decreto prevalgono su quelle precedenti? Sì, dalla data di efficacia delle disposizioni del DPCM dell’8 marzo cessano di produrre effetti i decreti del 1 marzo e del 4 marzo.

Nel caso di una sala da gioco con bar annesso ma separato dalla sala stessa? Si deve tener conto di quella che è l’attività principale. 

Ho una tabaccheria come ci dobbiamo comportare con il 10elotto? ‘Zona rossa’ Sono consentite le attivita’ commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente ( bar e ristoranti) a condizione che il gestore garantisca unaccesso ai predetti luoghi con modalita’ contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delledimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, etali da garantire ai frequentatori la possibilita’ di rispettare la distanza di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera d), tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attivita’ in caso diviolazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse.  In tutto il territorio nazionale f) e’ fortemente raccomandato presso gli esercizi commerciali diversi da quelli della lettera precedente, all’aperto e al chiuso,che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalita’ contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori;