Il decreto-legge n. 2 del 14 gennaio 2021 “differisce al 30 aprile 2021 il termine (innanzi del 31 gennaio) per l’applicabilità delle misure restrittive enumerate dall’articolo 1 del decreto-legge n. 19 del 2020 nonché delle ulteriori misure circa spostamenti, riunioni, svolgimento delle attività economiche, dettate dal decreto-legge n. 33 del 2020 (art. 1, commi 1 e 2)”. E’ quanto si legge nel dossier del Servizio Studi di Camera e Senato riguardante il Dl “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021”.

“Il comma 1 in esame differisce dunque al 30 aprile 2021 il termine entro il quale possano essere adottate le misure. A tal fine novella l’articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 (nella cui formulazione il termine di adozione delle misure è definito come coincidente con il termine dello stato di emergenza). La delibera del Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2021 – si ricorda – ha differito lo stato di emergenza al 30 aprile 2021. (…) Le misure emergenziali che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto-legge n. 19 possono essere adottate per contrastare l’emergenza sanitaria, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente su specifiche parti del territorio nazionale ovvero sulla totalità di esso, sono le seguenti: (…) la chiusura di cinema, teatri, sale da concerto, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione (lettera i))”.