Di seguito tutti i dettagli riguardanti il settore del gioco inseriti nel DEF (Documento di Economia e Finanza) che ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri.

In materia di entrate fiscali, il Governo ricorda che nel 2020 si è registrata una flessione del 6,4%: “imposte indirette (-11,2 per cento), contributi sociali (-5,6 per cento) e imposte dirette (-2,1 per cento) hanno risentito del forte rallentamento dell’economia (…). La dinamica in discesa delle entrate riflette l’andamento negativo delle altre tipologie di tributi, quali accise, imposte sostitutive, tasse automobilistiche, imposte sul Lotto e le lotterie. Al contrario, l’IRES segna una variazione positiva, grazie ai maggiori versamenti registrati in sede di secondo acconto”.

E ancora: “Lo scostamento negativo delle imposte indirette invece è principalmente legato all’andamento delle entrate derivanti dalle attività da gioco (-1.901 milioni) e di quelle dell’imposta sul valore aggiunto (-2.230) che sono state caratterizzate da un rallentamento sia rispetto alla componente del prelievo sugli scambi interni (-909 milioni) sia rispetto a quella sulle importazioni (-1.321 milioni)”.

Poi “tra gli incassi, la riduzione più rilevante si osserva in quelli di parte corrente (-55.389 milioni, -6,5%), riconducibile alla dinamica: (…) dei trasferimenti dalle famiglie (-1.739 milioni, -11,9%) diminuiti principalmente per le minori riscossioni dei proventi derivanti dai giochi (lotterie istantanee)“.

E ancora: “I trasferimenti dalle famiglie, influenzati prevalentemente dalla previsione dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti delle lotterie istantanee, sono ancora previsti in contrazione nel 2021 (-465 milioni) ed in recupero nel 2022 (+2.158 milioni)“.

In riferimento alle imposte indirette “il gettito relativo alla categoria Lotto, lotterie ed attività di gioco ha registrato una marcata contrazione (-5.120 milioni), tra cui si evidenzia la riduzione degli incassi relativi al gioco del lotto e superenalotto (-1.764 milioni), nonché di quelli del prelievo unico erariale sugli apparecchi di gioco (-3.382 milioni), ricompreso nelle altre entrate della categoria“.

In riferimento agli incassi “l’andamento del gettito per le imposte ricomprese nella categoria del Lotto, lotterie ed altre attività di gioco è risultato più sfavorevole rispetto alle attese (-1.534 milioni), in particolare per effetto del perdurare della crisi sanitaria che ha colpito fortemente il settore; anche il gettito delle imposte sui generi di monopolio ha registrato risultati inferiori alle previsioni, seppure in misura molto contenuta (-10 milioni)“.

Per la categoria del Lotto e delle attività di gioco, “si stima per il 2021 un significativo recupero degli incassi rispetto ai risultati del 2020 (+2.617 milioni)”.

Per quanto riguarda i trasferimenti correnti alle amministrazioni locali (Regioni) figura anche il fondo per il gioco d’azzardo patologico: 39 milioni nel 2018, 6 milioni nel 2019 e 50 milioni nel 2020.

Alla voce poste correttive e compensative delle entrate si legge:

Alla voce trasferimenti correnti a imprese si legge: “Spese per gli interventi relativi allo sviluppo del settore ippico – ex Assi 91 milioni (2018), 95 milioni (2019) e 90 milioni (2020). Sovvenzioni alle società di corse per le attività di organizzazione delle corse ippiche e per i servizi televisivi delle immagini delle corse 38 milioni (2018), 61 milioni (2019) e 47 milioni (2020)”.

Inoltre con riferimento ai pagamenti correnti (-31.910 milioni rispetto alle stime), si registrano spese inferiori per: “consumi intermedi (-1.028 milioni), sui quali incidono, a fronte di stanziamenti definitivi di competenza sostanzialmente allineati alle stime, i mancati versamenti all’entrata del bilancio dello Stato delle somme necessarie alla regolazione degli aggi del bingo tradizionale di competenza del 2020 (-200 milioni circa) (…); poste correttive e compensative (-1.062 milioni), principalmente per i mancati versamenti all’entrata del bilancio dello Stato delle somme necessarie alla regolazione delle vincite del bingo tradizionale (-800 milioni circa) (…)”.

Alla voce “Bilancio dello Stato: effetti sulle entrate della manovra finanziaria per l’anno 2021 – Altre entrate” si legge: rateizzazione dell’importo del canone mensile per la proroga delle concessioni Bingo (10 milioni).

Parlando del contrasto all’evasione fiscale si fa riferimento alla lotteria degli scontrini e al cashback.

“A completamento della manovra di bilancio 2022-2024, il Governo dichiara quali collegati alla decisione di bilancio” anche il DDL di riordino del settore giochi e il DDL di delega della riforma fiscale.

Infine per quanto riguarda le misure adottate per arginare l’epidemia di Covid, il Governo ricorda le misure restrittive imposte dal DPCM del 13 ottobre 2020 con la chiusura delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e corner e quelle imposte dal DPCM del 3 novembre scorso con la chiusura delle stesse attività, misure in vigore anche in zona gialla.