“Tra gli aspetti che sono alla nostra attenzione, un tema che e` parzialmente fuori dal disegno di legge di bilancio ma che ci preoccupa moltissimo e` quello della lotteria degli scontrini. Sulla lotteria degli scontrini, al di la` della valutazione sulla sua efficacia su cui non intendo dare giudizi perche´ le cose probabilmente bisogna provarle per poter esprimere un giudizio definitivo, sostanzialmente non abbiamo particolari problemi.

Il nostro settore gestisce gia` la trasmissione telematica da dieci anni e ha ristrutturato il proprio comparto dal punto di vista informatico. Il problema sono i tempi e le modalita`. I tempi prevedono, per le nostre aziende che sono gia` in trasmissione telematica, un avvio dal 1º gennaio dell’anno prossimo; tra l’altro la norma prevede anche sanzioni in caso di omissione dell’accettazione del codice identificativo. In realta`, siamo in grandissimo ritardo sull’emanazione di quelle indicazioni che possono consentire di realizzare questo obiettivo. Abbiamo avuto, lo scorso 31 ottobre, la prima indicazione da parte dell’Agenzia delle entrate sulle modalita` di funzionamento, ma siamo ancora in attesa delle indicazioni dell’Agenzia delle dogane. Per poter intervenire in maniera efficace sui sistemi informatici (teniamo presente che parliamo di centinaia di migliaia di registratori di cassa che devono essere manutenuti da parte delle societa` di software) stimiamo un tempo minimo di sei mesi. Sarebbe un grandissimo rimbalzo negativo in termini di credibilita` se ci dovessimo trovare nelle condizioni, il 2 gennaio, di avere promosso sulla clientela un’iniziativa di questo genere ed essere poi impossibilitati a realizzarla. Questo secondo noi pesa ancora di piu` del sistema sanzionatorio, che sinceramente in una situazione del genere ci preoccupa meno. Abbiamo gia` mostrato le nostre evidenze, ma chiediamo un rinvio di almeno sei mesi dall’avvio di questa attivita` che possa consentire di mettere al pari tutti i sistemi informatici e dare applicazione alla norma in tempi brevi”.

Lo ha detto il presidente di Federdistribuzione, Claudio Gradara, in audizione nelle Commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui
documenti di bilancio 2020-2022.