senato

Nella seduta di ieri il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha comunicato l’imporocedibilità dei due emendamenti al Dl Semplificazioni che interessavano il settore dei giochi.

3.0.41
De Bonis
“Alle aziende agricole e agli imprenditori agricoli, compresi gli allevatori ed i pescatori, anche in stato di sofferenza bancaria e/o di insolvenza, e` sospesa, per 24 mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo riconoscimento del debito, ogni azione di recupero per mancati versamenti dei contributi dovuti all’istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), nonche´ dei pagamenti di imposte, di tasse e di sanzioni dovuti alle banche, allo Stato, alle regioni e agli enti locali e all’istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA).
2. Trascorso il termine di cui al comma 1, i debiti di cui al medesimo comma 1 possono essere pagati, a richiesta del debitore, con una rateizzazione fino a un massimo di settantadue mesi al tasso legale e senza supporto di garanzia ipotecaria per l’intero importo dovuto e non oggetto di formale contestazione.
3. E ` sospesa, per 24 mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, ogni procedura esecutiva per l’espropriazione immobiliare promossa nei confronti dei soggetti di cui al comma 1, il cui titolo esecutivo e` fondato su rapporti bancari oggetto di opposizione da parte del debitore.
4. Fino alla data di cui al comma 3 del presente articolo e` altresı` sospeso il procedimento di cui all’articolo 15 del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni. La disposizione si applica nel caso in cui il diritto del creditore istante sia fondato su rapporti bancari e sia oggetto di opposizione da parte dell’imprenditore agricolo.
5. Le disposizioni dei commi 3 e 4 si applicano a tutte le procedure pendenti, comprese quelle instaurate prima della data di entrata in vigore della presente legge, per le quali non e` stato ancora emesso dal giudice il decreto di trasferimento all’aggiudicatario.
6. Agli oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, valutati in 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2019, si provvede mediante incremento della percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi previsti dall’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico di cui al Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nella misura necessaria ad assicurare maggiori entrate nette pari a 100 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019».
3.0.42
De Bonis
1. Al fine di garantire un adeguato sostegno alle imprese agricole, singole o associate, anche in forma di cooperativa, agli allevatori ed ai pescatori, nonche´ delle societa` agricole, iscritte nel registro delle imprese di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni in difficolta` per cause conseguenti a gravi crisi di mercato, riferibili anche ai cambiamenti della Politica agricola comune, ovvero in stato di sofferenza bancaria e/o di insolvenza, e` istituito un programma di interventi finanziari volti a favorire il ripristino del funzionamento, il miglioramento della redditivita` e l’incremento della produttivita`, in conformita` con gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficolta` di cui alla comunicazione n. 2012/C296/02 della Commissione del 2 ottobre 2012.
2. Ai soggetti di cui al comma 1 e` concesso il concorso nel pagamento degli interessi, nella misura massima del 3 per cento ed entro il limite di impegno di 100 milioni di euro per l’anno 2019, sui mutui di ammortamento a quindici anni, di cui tre di preammortamento, contratti per il salvataggio e per la ristrutturazione delle imprese medesime, anche in relazione ad esposizioni debitorie verso enti pubblici operanti nei settori dell’assistenza e della previdenza.
3. I mutui di cui al comma 2 sono considerati operazioni di credito agrario ai sensi dell’articolo 43 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, e possono essere assistiti, tramite l’istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), dalla garanzia prevista ai sensi dell’articolo 1, comma 512, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e dell’articolo 17 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, e successive modificazioni, a integrazione delle garanzie ritenute idonee dalle banche mutuanti. La garanzia puo` essere concessa entro il limite dell’80 per cento del finanziamento.
4. Per la concessione dei mutui il richiedente presenta alla banca un piano finalizzato al miglioramento della redditivita` dell’impresa, le cui produzioni siano di qualita` e tengano anche conto della tutela e del miglioramento dell’ambiente naturale.
5. L’importo dei mutui di cui al presente articolo puo` essere commisurato all’intera spesa ritenuta ammissibile dalla banca a seguito della compiuta istruttoria. Gli interessi di preammortamento sono capitalizzati e corrisposti unitamente alle singole rate di ammortamento.
6. Gli interventi per il miglioramento della redditivita` e delle condizioni di funzionamento delle imprese agricole di cui al comma 1, nei limiti dello stanziamento di cui al comma 2, possono assumere, oltre alla forma dei mutui di cui al presente articolo, le seguenti forme, finalizzate in ogni caso ad assicurare ai beneficiari prospettive di redditivita` a lungo termine: a) conferimenti di capitale, cancellazione di esposizioni debitorie, erogazione di crediti o concessione di garanzie su operazioni creditizie, secondo criteri e modalita` stabiliti con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo; b) riduzione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’imposta sul reddito delle societa` nella misura del 30 per cento.

7. Nei confronti delle imprese di cui al comma 1 sono sospesi, fino alla stipula dei mutui ovvero alla concessione delle altre misure agevolative, i termini di pagamento delle rate delle operazioni creditizie in scadenza entro il 31 dicembre 2017.

8. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabilite le modalita` di attuazione delle disposizioni da essa recate.

9. Agli oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, valutati in 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2019, si provvede mediante incremento della percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi previsti dall’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico di cui al Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nella misura necessaria ad assicurare maggiori entrate nette pari a 100 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019».