“Il decreto presentato il 22 aprile alla Camera, nella sua versione iniziale, si componeva di quattordici articoli; il testo, invece, che oggi stiamo analizzando in Aula è lievitato sensibilmente in ben 44 articoli”. Così in Aula alla Camera la deputata di Forza Italia, Elvira Savino, nell’ambito della discussione generale sul Dl Riaperture.

“Questo perché il decreto-legge iniziale ha visto confluire al suo interno altri due decreti: il decreto-legge n. 56 di proroga dei termini legislativi di prossima scadenza al fine di garantire la continuità dell’azione amministrativa, nonché la vigenza di alcune misure correlate con lo stato di emergenza epidemiologica e, poi, il decreto-legge n. 65, il cosiddetto decreto Riaperture-bis, che ha rivisto l’iniziale disciplina relativa al coprifuoco, quindi ai limiti orari e agli spostamenti, in quanto tale disciplina è stata, fortunatamente, in buona parte superata dal deciso miglioramento nella diffusione dell’epidemia. L’obiettivo è senza dubbio quello di raggiungere il più rapidamente possibile una completa e totale eliminazione di tali limiti. L’innesto del decreto n. 65, ossia del decreto “Riaperture-bis”, ha consentito, quindi, di accelerare la riapertura dei servizi di ristorazione, di feste e cerimonie, attività degli esercizi commerciali, delle palestre, delle piscine, sale giochi, apertura al pubblico dei musei e altri istituti e luoghi della cultura: un altro passaggio fondamentale.

Occorre evidenziare che, a differenza di quanto fatto dal precedente Governo, questo decreto-legge affida direttamente alla fonte legislativa molti aspetti che finora erano stati regolati dai cosiddetti DPCM, un modo di procedere sul quale noi di Forza Italia siamo stati sempre molto critici. Tra questi aspetti, che ora vengono disciplinati con legge, voglio ricordare anche la disciplina delle attività scolastiche, delle fiere, dei convegni, dei congressi, le attività dei servizi di ristorazione, gli eventi sportivi, la disciplina degli spettacoli aperti al pubblico e molti altri.

Riguardo al cronoprogramma delle riaperture delle tante attività commerciali e dei tanti settori produttivi, resta il fatto che, al di là delle diverse valutazioni emerse anche tra i partiti che sostengono questo Governo sulla tempistica delle medesime riaperture, grazie alle misure previste dal provvedimento al nostro esame, già da oggi tutto il Paese viene messo nelle condizioni di ripartire”.