Nell’ambito dell’esame del Dl Riaperture al Senato è stato accolto dal Governo l’ordine del giorno (che inizialmente, prima di essere modificato, era un emendamento, poi decaduto in Commissione Affari Costituzionali, ndr), presentato dalle senatrici di Forza Italia Maria Alessandra Gallone e Roberta Toffanin, che impegna “a valutare l’opportunità, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, di adottare misure volte a prevedere che siano consentite le attività di gioco pubblico, svolto nei negozi e nei punti di gioco, nelle sale giochi, nelle sale scommesse, nelle sale bingo e casinò, nelle sale bowling e in tutti i pubblici esercizi aventi attività principale diversa da quella di raccolta di gioco pubblico”.

Di seguito il testo:

“Il Senato,

            ln sede di discussione del disegno di legge recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19”;

        premesso che:

            l’articolo 8-ter, introdotto nel corso dell’esame presso la Camera dei deputati, che riproduce l’articolo 7 del decreto-legge n. 65 del 2021, in vigore dal 18 maggio 2021, consente, dal 1° luglio 2021, in zona gialla, le attività di: sale giochi; sale scommesse; sale bingo; casinò;

            tali attività sono consentite anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo l , comma 14, del decreto-legge16 maggio 2020, n. 33 (legge n. 74 del 2020),

        impegna il Governo:

            a valutare l’opportunità, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, di adottare misure volte a prevedere che siano consentite le attività di gioco pubblico, svolto nei negozi e nei punti di gioco, nelle sale giochi, nelle sale scommesse, nelle sale bingo e casinò, nelle sale bowling e in tutti i pubblici esercizi aventi attività principale diversa da quella di raccolta di gioco pubblico”.