Governo al lavoro sul pacchetto di aiuti alle imprese da inserire nel decreto maggio: secondo quanto si apprende si starebbero studiando anche incentivi fiscali agli apporti di capitali privati che accompagnerebbero il sistema che vedrebbe lo Stato (probabilmente attraverso Invitalia) parte attiva del rafforzamento delle medie imprese, quelle tra 5 e 50 milioni di fatturato.

L’intenzione – scrive Confcommercio – sarebbe quella di confermare lo schema che vede ristori a fondo perduto per le micro e piccole imprese, in base al danno subito (si valuta fino al 20%), sostegno dello Stato al capitale per le medie imprese e intervento di Cdp per le grandi.

Ma in queste ore si starebbero valutando anche alternative al meccanismo del ‘pari passo’, cioè iniezione di capitale privato cui si aggiungerebbe equivalente quota pubblica, che non piace a Confindustria e potrebbe non conciliarsi con le nuove regole Ue sugli aiuti di Stato che dovrebbero essere annunciate a breve. Secondo quanto riferito, infatti, Bruxelles potrebbe non dare il via libera all’intero schema, che si potrebbe così applicare in automatico, ma chiedere comunque singole istruttorie.