La Camera ha approvato in prima lettura il dl Fiscale.

Via libera della Camera al decreto fiscale con 248 voti a favore e 87 contrari. Il testo passa ora all’esame del Senato per essere convertirlo in legge entro il 25 dicembre.

All’articolo 24 (Proroga gare scommesse e Bingo)

L’articolo 24 proroga al 30 giugno 2020 e al 30 settembre 2020 i termini per indire le gare relative, rispettivamente, all’attribuzione delle concessionidi raccolta dellescommesse e del Bingo. In entrambi i casi vengono prorogate, a titolo oneroso, le concessioni in essere, prevedendo un aumentodelle somme da versare annualmente in caso di proroga delle concessioni di raccolta delle scommesse.

Articolo 25 (Termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco)

L’articolo 25 proroga il termine a partire dal quale non è più possibile rilasciare nulla osta per gli apparecchiamusement with prizes- AWP di “vecchia generazione”, fissandoloal nono mese successivo alla data di pubblicazione del decreto ministeriale recante le regole tecniche di produzione dei nuovi apparecchi, che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto (cd. AWPR). Il termine ultimo per ladismissione degli apparecchi AWP è inveceprorogato al dodicesimo mese successivo alla data di pubblicazione del medesimo decreto.

Articolo 26 (Prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento)

L’articolo 26 incrementa, dal 10 febbraio 2020, la misura del prelievo erariale unico(PREU) sugli apparecchi da intrattenimento, fissate rispettivamente al 23 per cento per le new slot e al 9 per cento per le videolottery.

Articolo 27 (Registro unico degli operatori del gioco pubblico)

L’articolo 27 istituisce il Registro unico degli operatori del gioco pubblico presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, a decorrere dall’esercizio 2020. L’iscrizione al Registro costituisce titolo abilitativo all’esercizio di attività legate al gioco pubblico ed è disposta (e rinnovata annualmente) dall’Agenzia, previa verificadel possesso da parte dei richiedenti di specifici requisiti e condizioni, anche finanziari. L’esercizio di qualsiasi attività funzionale alla raccolta di gioco in assenza di iscrizione al Registro, determina l’applicazione di una sanzione amministrativa di 10.000 euro e l’impossibilità di iscriversi al Registro per i successivi 5 anni. Sono previste sanzioni anche per i concessionari di gioco pubblico che intrattengano rapporti contrattuali funzionali all’esercizio delle attività di gioco con soggetti diversi da quelli iscritti nel Registro.

Articolo 28 (Blocco dei pagamenti a soggetti senza concessione)

L’articolo 28 vieta alle società emittenti carte di credito e agli operatori bancari, finanziari e postalidi trasferire somme di denaro adoperatori di gioco illegaliche operano sul territorio nazionale. La violazione del divietocomporta l’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria. Sono di conseguenza abrogate le norme che ponevano, in capo ai medesimi soggetti, l’obbligo di segnalazione degli operatori irregolari all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato

Articolo 29 (Potenziamento dei controlli in materia di giochi)

L’articolo 29 autorizza lacostituzione di un Fondo,di importo non superiore a 100.000 euroannui, da destinare alle operazioni di gioco a fini di controlloda parte di agenti sotto copertura, per prevenire il gioco da parte di minori, impedire l’esercizio abusivo del gioco con vincita in denaro e contrastare l’evasione fiscale e l’uso di pratiche illegali.

Articolo 30, commi 1 e 2 (Requisiti titolari concessioni)

L’articolo 30, commi 1 e 2, vieta agli operatori economiciche hanno commesso violazioni definitivamente accertate degli obblighi di pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali di essere titolari o condurre esercizi commerciali, locali o altri spazi all’interno dei quali sia offerto gioco pubblico. Le norme inoltre estendono il divieto di partecipazione a gare o di rilascio o rinnovo o mantenimento di concessioni in materia di giochi pubblici anche al caso in cui, per le società partecipate da fondi di investimento o assimilati, l’imputazione riguardi il titolare o il rappresentante legale o negoziale ovvero il direttore generale della società di gestione del fondoper uno dei reati tributari contro la pubblica amministrazione o contro il patrimonio specificamente individuati ex lege.