“L’articolo 24 interviene in materia di gare, scommesse e bingo, modificando la legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio 2018): essa prevede l’attribuzione con gara, da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, delle concessioni di raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi compresi gli eventi simulati, per un introito almeno pari a 410 milioni di euro; l’articolo 27 istituisce il Registro unico degli operatori del gioco pubblico presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, a decorrere dall’esercizio 2020; l’articolo 28 vieta alle societa` emittenti carte di credito e agli operatori bancari, finanziari e postali di trasferire somme di denaro ad operatori di gioco illegali che operano sul territorio nazionale. Le disposizioni in esame sono finalizzate esplicitamente a favorire la tracciabilita` dei pagamenti e a contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni della criminalita` organizzata; l’articolo 31, in materia di omesso versamento dell’imposta unica, ha la finalita` di contrastare la diffusione del gioco irregolare ed illegale, l’evasione, l’elusione fiscale e il riciclaggio nel settore del gioco, nonche´ di assicurare la tutela del giocatore ed evitare fenomeni di alterazione della concorrenza”.

E’ quanto si legge nel parere proposto dalla relatrice Alessandra Riccardi (M5S) e approvato dalla II Commissione del Senato in merito al disegno di legge n. 1638 che dispone la conversione in legge del decreto legge 26 ottobre 2019, n.124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.