Viste le difficoltà di applicazione Marco Pagani (Federdistribuzione) ha chiesto – durante l’audizione in Commissione Finanze della Camera nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili – la proroga della lotteria degli scontrini.

“Il rinvio della lotteria al 1° luglio 2020 – secondo la Federazione – non comporterebbe alcun costo per lo Stato, ma, al contrario, porterebbe ad una minore spesa fino a 27 milioni di euro (per i 6 mesi di proroga), da cui devono essere detratte le possibili maggiori entrate previste, in ambito IVA, dall’applicazione delle sanzioni, pari a 2,25 milioni di euro (prevista un’entrata di 4,5 milioni annui che, con una proroga di sei mesi, scenderebbe alla metà). Il minor costo effettivo stimabile per lo Stato potrebbe quindi arrivare sino a 25 milioni di euro”.

“Sulla lotteria degli scontrini il collegato fiscale ha introdotto delle sanzioni a partire da gennaio 2020, sanzioni molto pesanti, da 100 a 500 euro per ogni singola violazione. Era stata prevista dalla legge di bilancio 2017 con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale e noi condividiamo questa misura perchè potrebbe essere un metodo per cercare di limitare il fenomeno dell’evasione. Le regole attuative sono state demandate ad un provvedimento dell’agenzia delle dogane e dei monopoli di concerto con l’agenzia delle entrate e a delle specifiche tecniche da parte dell’agenzia delle entrate. A meno di due mesi dall’avvio della lotteria non ci sono le condizioni operative per partire, oggettivamente. Questo perchè le specifiche tecniche sono state pubblicate soltanto giovedì sera della scorsa settimana e il provvedimento dell’Adm che ne indica le modalità ancora manca. Mancano ancora le condizioni per poter andare ad adeguare i processi. Vogliamo fare la nostra parte per contribuire all’efficacia di questa misura e credo che la grande distribuzione sia un po’ l’elemento che può decretare il successo di questa misura, però è necessario che ci vengano dati gli strumenti operativi per poterla gestire e per fornire questo tipo di servizio ai consumatori italiani. La previsione di sanzioni contenuta nel collegato fiscale aggrava ancora di pià la situazione. Questa implica che dal primo di gennaio saremo tutti fuori legge o comunque soggetti a sanzioni amministrative per ogni singolo scontrino. Questa situazione deriva dal fatto che le attuali apparecchiature installate non prevedono la funzionalità della lotteria, non sono adeguate perchè mancando le specifiche tecniche i produttori non hanno ovviamente potuto implementare i software necessari e tutti gli adeguamenti vari. Ora pensare che tutto questo processo possa avvenire nell’arco di meno di due mesi è improponibile. E’ una situazione oggettiva. Auspichiamo che ci sia un intervento per lo meno per prorogare le sanzioni, anche se l’ideale sarebbe prorogare la lotteria al primo di luglio. Con un approccio graduale il rischio concreto è che ci possano essere anche degli impatti concorrenziali. Chi parte prima ha un vantaggio competitivo rispetto a chi parte dopo. E’ evidente. Va tenuto presente che i produttori oltre a sviluppare i software e l’hardware e a certificare lo stesso e installarli dovranno contestualmente anche installare le circa 700mila macchine che ancora mancano, che sono i nuovi registratori telematici che i piccoli commercianti dovranno avere al 30 giugno del 2020. Avremo grossi problemi operativi nei punti vendita perchè immaginiamo che i consumatori sulla scorta delle notizie diffuse dai media negli ultimi giorni verranno il 2 gennaio pensando di giocare alla lotteria ma questa non ci sarà”.

Il deputato Massimo Ungaro (Pd), intervenendo in VI Commissione della Camera durante le audizioni nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili, ha affermato: “Sulla lotteria degli scontrini proponete un rinvio perchè pensate che ci siano delle questioni concorrenziali, ma se ne parla da un po’ di anni in realtà”.

La replica di Pagani: “Negli ultimi due anni si è lavorato assiduamente sul tema della trasmissione telematica dei corrispettivi, tralasciando completamente il tema della lotteria, anche perchè non erano previste sanzioni ed è stato preso un po’ alla leggera. Sono diversi mesi che sollecitiamo il coinvolgimento da parte degli operatori come i nostri a coinvolgerci nel processo per arrivare alle specifiche tecniche di questa lotteria, sia Adm che agenzia delle entrate. Il coinvolgimento non c’è stato, all’ultimo momento giovedì scorso sono uscite queste specifiche tencniche in fretta e furia, e i produttori tra l’altro già presi dall’installazione di tutti i registratori telematici non hanno implementato nulla, anche perchè mancavano le specifiche tecniche. Inoltre manca ancora il provvedimento attuativo. Ad oggi il quadro è veramente molto compromesso, far partire la lotteria dal 1 gennaio per noi è impraticabile, impossibile”.