Pubblicato alla Camera il Dossier “Verifica delle Quantificazioni” – realizzato dal Servizio Bilancio dello Stato e dal Servizio Commissioni – riguardante il Dl Fiscale approvato al Senato. Con riferimento all’articolo 5, commi da 1 a 4, che trattano la Lotteria dei corrispettivi si legge quanto segue:

“Le norme, intervengono sulla disciplina c.d. “lotteria degli scontrini”, con particolare riferimento al profilo finanziario dall’anno 2021. Nel dettaglio: nell’ambito delle risorse disponibili a normativa vigente (56 milioni annui dal 20215), viene puntualmente individuata la quota parte destinata ai premi e la quota parte destinata alle spese amministrative (commi 1, e 4, che intervengono sull’art. 18, comma 2, del DL 119/2018 e comma 2). Contestualmente, si provvede ad un coordinamento formale con il quale si precisa che le somme sono destinate sia all’attribuzione di premi sia alle spese amministrative (comma 4, che interviene sull’art. 18, co. 2, del DL 119/2018); la gestione delle spese amministrative – già attribuita “a decorrere dal 2020” al dipartimento dell’Amministrazione generale, del personale e dei servizi del MEF, viene confermata per il solo anno 2020 (comma 3, che sostituisce l’art. 141, comma 1-ter, del DL 77/2020). Inoltre, con la sostituzione del citato comma 1-ter viene espunta la previsione in base alla quale, nell’ambito delle risorse individuate e nel limite massimo complessivo di 240.000 euro possono essere conferiti fino a 6 incarichi di collaborazione ai sensi dell’art. 7, co. 6, del D.Lgs. n. 165/2001, con una durata massima di 15 mesi e comunque non oltre il 30 giugno 2022 per un importo massimo di 40.000 euro per ciascun incarico. Il prospetto riepilogativo, relativo al testo originario della norma, non considera le norme.

La relazione tecnica afferma che la disposizione, al comma 1, ripartisce le risorse complessivamente disponibili a legislazione vigente per la lotteria degli scontrini, pari a 56 milioni di euro a decorrere dal 2021, tra premi e spese amministrative. Con il decreto di cui al comma 2, le predette risorse, vengono assegnate alle amministrazioni interessate. In conseguenza della predetta rimodulazione delle risorse disponibili il comma 3 modifica l’art. 141, co. 1-ter, del DL 34/2020 perché produca i suoi effetti solo con riferimento all’anno 2020 e non anche per gli anni a seguire.

Di carattere ordinamentale sono anche le disposizioni del comma 4 che coordinano la disciplina con le modifiche introdotte dai commi 1 e 2.

La RT afferma quindi che dalle disposizioni non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

La Nota presentata dal Governo nel corso dell’esame presso il Senato afferma che, in merito ai sei incarichi di collaborazione, la cui previsione è stata espunta dalla nuova formulazione dell’art. 141, comma 1-ter, del DL 34/2020 (comma 3), gli stessi non sono stati conferiti né è stata avviata la procedura di selezione per l’affidamento. In merito ai profili di quantificazione, si evidenzia che le modifiche introdotte operano nell’ambito di un limite di spesa e pertanto, anche alla luce di quanto affermato nella Nota presentata dal Governo durante l’esame presso il Senato, non si formulano osservazioni”.