“L’articolo 29 autorizza la costituzione di un fondo, di importo non superiore a 100 mila euro annui, da destinare alle operazioni di gioco a fini di controllo da parte di agenti sotto copertura. L’articolo 19 esclude dall’imponibile le vincite della lotteria degli scontrini”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Nunzio Angiola (M5S) nell’ambito della discussione sulle linee generali del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.

Paolo Paternoster (Lega): “Tutte queste critiche a questo decreto fiscale non arrivano solamente dalla Lega o dell’opposizione in Commissione finanze e in Parlamento, ma vi ricordo che durante la fase delle audizioni – e ne abbiamo fatte tantissime – ci sono state alcune associazioni, che vi cito, che si sono fatte avanti e che sono state invitate durante la fase di audizione. Abbiamo audito, per esempio, l’associazione ItaliaFintech, l’associazione nazionale commercialisti, l’ABI, l’Assopetroli, l’Associazione concessionari di giochi pubblici, l’Associazione nazionale apparecchi per pubbliche attrazioni ricreative, Confindustria, Federdistribuzione, Assoimmobiliare e vari professori. Inoltre, abbiamo audito ANCE, l’Alleanza delle cooperative, Rete Imprese, l’Agenzia delle entrate, tanti sindacati. Allora, tutte queste associazioni non penso che siano tutte associazioni della Lega o di Forza Italia o di Fratelli d’Italia, oppure associazioni che vogliono male alla maggioranza di questo Parlamento e al Governo, ma sono persone che vivono la realtà di questo Paese. Ebbene, quasi tutte queste associazioni hanno dato parere assolutamente negativo nel suo complesso al decreto fiscale”.

Raffaele Topo (Pd): “Dunque da una parte c’è un obiettivo, cioè quello di provare ad agire sul tema del contrasto all’evasione fiscale, e dall’altro – è stato ricordato da Fragomeli – l’idea di semplificare e di favorire, anche di incentivare l’uso di strumenti come l’uso del pagamento elettronico, riprendendo anche una misura che potrà essere molto interessante, che è quella che prevede sostanzialmente la lotteria degli scontrini. Spero che il Ministero dell’Economia acceleri anche in questa direzione”.

Raffaele Baratto (Fi): “Il tutto condito di sanzioni esemplari e ce n’è davvero per tutti i gusti, dall’estensione del reverse charge anche per la piccola impresa edile che dovrà costruire mezzo chilometro di marciapiede, alla sanzione del cliente e alla lotteria degli scontrini: un vero bestiario moderno delle sanzioni fiscali che farà sicuramente scuola per chi nel resto del mondo volesse introdurre un regime di polizia fiscale. Accennavo prima al fatto che in questo decreto si prevedeva addirittura, all’articolo 20, una sanzione a carico dell’esercente che non trasmetteva il codice fiscale del cliente, di fatto impedendo la sua partecipazione alla cosiddetta lotteria degli scontrini, tanto per fare un esempio del proliferare di sanzioni assurde a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane. Fortunatamente qualcuno – mi permetterete l’ironia – si è messo una mano sulla coscienza e ha forse pensato che fosse troppo, approvando un emendamento di questo gruppo teso a limitare ed eliminare questa sanzione. Ebbene, tutte queste sanzioni verranno nella miglior tradizione di questo Paese caricate sulle spalle già stanche della parte produttiva del Paese, che viene per l’ennesima volta trattata come se fosse un salvadanaio da rompere per finanziare le promesse di questo Governo”.

Paolo Trancassini (FdI): “Pensate di mettere in piedi un decreto in cui parlate del sequestro preventivo, in cui pensate che col tintinnio delle manette si risolvono i problemi, pensate che con la lotta al contante si possa in qualche modo uscire dall’emergenza e arrivate persino a pensare alla delazione attraverso questa “genialata” della lotteria dello scontrino. Pensare alla lotteria dello scontrino significa non conoscere le norme più elementari del commercio. Lo dico agli amici di Roma: noi quando avremo finito di fare la fila sul Raccordo, faremo la fila alla cassa per fare colazione la mattina. Aggiungeremo fila a fila, perché mentre andremo a fare colazione, ovviamente, ognuno di noi tenterà di giocare la sorte e avrà la possibilità, appunto, di farlo attraverso questa “geniale” scelta della lotteria dello scontrino”.