Il deputato del PD Antonio Viscomi ha presentato all’Aula della Camera la questione pregiudiziale sul decreto Dignità chiedendo all’Aula di votare affinchè non si proceda con l’esame del provvedimento. Viscomi ha lamentato la non conformità del decreto rispetto alla funzione legislativa. “Per quanto riguarda le norme di contrasto alla ludopatia, proprio ieri, nel corso dei lavori di conversione del decreto in Commissione, la rappresentante del governo ha evidenziato il carattere embrionale delle norme in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico spiegando che gli intervento dovranno essere tradotti in decreti attuativi”. Questo a significare che il decreto non ha i presupposti della decretazione d’urgenza.

“A dire la verità, il decreto è ambizioso quanto agli obiettivi, perché, a dar conto della distanza siderale tra questi e gli effettivi risultati, è sufficiente dare la parola ai lavoratori della Nestlé di Benevento. Proprio costoro, come è noto, si sono autodefiniti le prime vittime del decreto dignità, in quanto da precari con contratto a termine sono diventati ora, grazie al decreto n. 87, disoccupati, per così dire, a pieno titolo. In ogni caso, il Governo ha ravvisato le ragioni di necessità ed urgenza del provvedimento in tre ordini di motivi, e cioè nella affermata esigenza di attivare con immediatezza misure a tutela della dignità dei lavoratori e delle imprese, introdurre strumenti volti a consentire un efficace contrasto alla ludopatia e adottare misure ai fini del regolare inizio dell’anno scolastico 2018-2019. Tre aree tematiche tra loro molto eterogenee, come è facile intuire, alle quali, per la verità, deve immediatamente aggiungersi una quarta area”.

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