Le Commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato l’emendamento a firma M5S con il quale si apportano modifiche alla norma relativa al Registro Unico degli operatori di giochi e scommesse.

«Art. 13-ter.1.1. (Registro unico operatori di gioco) 1. All’articolo 27 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito,con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni:a) al comma 3, la lettera c) è sostituita con la seguente: ”e) i soggetti: 1) produttori e 2) proprietari degli apparecchi di cuiall’articolo 110, comma 7, lettere a), e), e-bis) e c-ter), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; 3) possessori o detentori a qualsiasi titolo degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 7, con esclusivo riferimento a quelli che possono distribuire tagliandi direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita”;b) al comma 3, dopo la lettera g), è inserita la seguente: ”g-bis) i concessionari delle lotterie istantanee”;c) al comma 4, dopo le parole: «regio decreto 18 giugno 1931, n.773,» sono inserite le seguenti: «ove previste, ‘1;d) al comma 7, dopo le parole: ”con decreto del Ministro dell’eco-nomia e delle finanze” sono inserite le seguenti: ”al fine di garantire omogeneità fra i diversi ambiti di gioco, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza ela legalità del settore e l’affidabilità degli operatori sono individuati ulteriorirequisiti soggettivi ed oggettivi per l’iscrizione al Registro e” e dopo le parole:”alla cancellazione” sono inserite le seguenti: ”e sospensione”;e) al comma 9, in fine, è aggiunto il seguente periodo: ”Al fine diconsentire la necessaria informazione sulla effettiva iscrizione al Registro deisingoli operatori del gioco pubblico, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli pubblica sul proprio sito istituzionale i dati identificativi degli iscritti e l’indi-rizzo degli esercizi ove viene effettuata la raccolta di gioco”;f) al comma 10, le parole: ”novantesimo giorno” sono sostituite dal-le seguenti: ”centocinquantesimo giorno” e le parole: ”è abrogato” sono sosti-tuite dalle seguenti: ”cessa di avere efficacia”».

Il testo approderà in Aula lunedì 14 dicembre, mentre alla Camera dovrebbe essere discusso lunedì 21 dicembre.