I deputati della Lega Belotti, Piastra, Centemero, Cavandoli, Cantalamessa, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Tarantino, Zennaro, Bellachioma, Bitonci, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini e Paternoster, e i colleghi del Movimento 5 Stelle Giarrizzo e Alaimo, hanno presentato due distinti emendamenti al Dl Aiuti nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera in cui propongono di rifinanziare il Fondo per l’intrattenimento digitale. Li riportiamo di seguito:

“Dopo l’articolo 23, aggiungere il seguente:

Articolo 23-bis. (Rifinanziamento del Fondo per l’intrattenimento digitale)

1. Al fine di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale, il Fondo di cui all’articolo 38, comma 12, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, è rifinanziato con 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. 2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190″.

Belotti, Piastra, Centemero, Cavandoli, Cantalamessa, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Tarantino, Zennaro, Bellachioma, Bitonci, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini e Paternoster (Lega)

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“Dopo l’articolo 24, aggiungere il seguente:

Art. 24-bis. (Rifinanziamento del Fondo per l’intrattenimento digitale)

1. Il Fondo di cui all’articolo 38, comma 12, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è rifinanziato in misura pari a 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025. 2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, pari a 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n.282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307″.

Giarrizzo e Alaimo (M5S)

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