“La scelta del Cdm, su proposta della Ministra Stefani, di non impugnare la legge della Regione Puglia, attesta che il Governo è d’accordo con la non espulsione del gioco pubblico.

Ne consegue pertanto la valutazione positiva del revirement, con il quale il Governatore Emiliano ha cancellato l’effetto espulsivo per le realtà del gioco pubblico oggi esistenti. Il percorso è ancora lungo mentre si fa strada l’idea che, la base del riordino del comparto del gioco pubblico stia passando attraverso il lavoro coraggioso, responsabile e riformista di alcune Regioni.

E’ sempre più diffusa la consapevolezza che, con l’innovazione, occorra impedire la cancellazione dell’offerta pubblica dai territori, anche per i casi di semplice scadenza e cambio di concessione. E ciò perché sempre più si comprende che l’offerta pubblica di gioco rappresenti un concreto presidio sul territorio di legalità e di strumenti di attuazione di politiche economiche e sanitarie, attraverso la distribuzione di prodotti voluti sì, ma anche controllati, regolamentati e ben misurati”.

Così Geronimo Cardia – Avvocato, dottore commercialista e revisore contabile commentando la scelta del Consiglio dei Ministri, che ha esaminato cinquantasei leggi delle Regioni e delle Province Autonome, di non impugnare la legge della Regione Puglia n. 21 del 17/06/2019, recante “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 13 dicembre 2013, n. 43 (Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP))”, che ha ridotto i parametri del precedente distanziometro, eliminando diversi luoghi sensibili e riducendo i metri di interdizione da 500 a 250, e lo ha circoscritto alle autorizzazioni per le ipotesi di nuove aperture.

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