Il gioco d’azzardo all’ordine del giorno della Prima commissione del Consiglio comunale di Trieste, riunitosi l’altra mattina nella residenza municipale.

L’assessore alle Attività economiche Serena Tonel – si legge su ilpiccolo.it – è intervenuta per spiegare come verranno recepite le leggi regionali 1/2014 e 26/2017 riguardanti il contrasto e la dipendenza del gioco d’azzardo. Secondo la normativa elaborata nell’aula di piazza Oberdan, ogni comune della Regione deve stilare un elenco dei locali al cui interno sono presenti slot machine o altri tipi di gioco d’azzardo. Tali contesti, sempre secondo la normativa, devono essere lontani almeno 500 metri da una serie di luoghi sensibili che la stessa legge elenca, come gli istituti scolastici o professionali, i luoghi di culto, gli impianti sportivi, gli ospedali, le strutture ricettive per categorie protette, ludoteche, ricreatori o biblioteche, le case di riposo, gli istituti di credito e gli sportelli bancomat e le stazioni ferroviarie.

«Un elenco impegnativo da segnalare – ha sottolineato l’assessore Serena Tonel – ma che stiamo portando avanti redigendo una specie di censimento delle sale da gioco e dei locali, quali i bar, dove sono presenti slot machine e affini». Una lista che il Comune di Trieste deve stilare entro agosto 2020. «Questo non significa – ha sottolineato la stessa assessore nel corso dell’audizione – che da settembre di quest’anno sparirà ogni tipo di slot machine presente nei bar o nelle sale giochi situate all’interno del perimetro dei 500 metri, bensì che si andrà ad eliminazione in base alla scadenza delle concessioni di ogni singolo esercente».