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Il Comune di Manta (CN) ha ottenuto l’avallo del Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte per procedere con la chiusura degli apparecchi VLT (Video Lottery Terminal) installati in una sala giochi, in relazione ai quali è stato accertato che si trovano ad una distanza inferiore a 300 metri da alcuni luoghi sensibili presenti sul territorio.

“Con ordinanza del 13 settembre 2018 il Tar ha infatti respinto l’istanza di sospensiva del provvedimento di chiusura degli apparecchi – si legge dalla nota redatta dal comune di Manta – emesso dal Comune nell’aprile 2018 e successivamente impugnato (…); i ricorrenti contestavano l’applicabilità del regolamento comunale alla sala dedicata e comunque sostenevano che non fossero violate le distanze, calcolandole secondo un percorso diverso da quello “pedonale più breve tra i due ingressi principali”, previsto dalla normativa regionale e comunale.”

“I Giudici amministrativi hanno invece condiviso le ragioni del Comune, rappresentato in giudizio dall’avvocato Elena Pomero di Saluzzo – continua la comunicazione – confermando l’applicabilità della normativa in materia di distanze dai luoghi sensibili anche alla sala giochi e la correttezza della misurazione della distanza, effettuata dagli Uffici comunali, e ritenendo che, visto il modesto incasso giornaliero dichiarato dai ricorrenti, non sussistesse il pericolo di danno nell’ordinare la chiusura. L’amministrazione comunale ha già dato mandato alla Polizia Municipale di procedere con l’apposizione dei sigilli agli apparecchi, come stabilito dalla legge regionale in caso di violazione delle distanze, cosa che verrà fatta nei prossimi giorni.”

“Dopo una lunga battaglia per il rispetto della normativa ed il ripristino della legalità – spiega il comune saluzzese – l’Amministrazione Comunale ha finalmente ottenuto il riconoscimento della fondatezza delle proprie ragioni, che ha voluto sostenere portando avanti le necessarie azioni giudiziali per contribuire, per quanto di sua competenza, all’azione di contrasto alla ludopatia ed al gioco compulsivo, nell’ottica di una tutela rafforzata nei confronti dei soggetti più deboli ed esposti al rischio.”

“Sempre in applicazione della normativa comunale, il Comune di Manta ha altresì contestato l’illecito amministrativo commesso dalla ditta e notificato alla stessa ordinanza ingiunzione per il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di € 74.000,00, determinata applicato il minimo edittale previsto dall’art. 11 della L.R. n.9/2016; la ditta ingiunta ha presentato opposizione contro l’ordinanza al Tribunale di Cuneo, che, valutate anche le ragioni espresse dal Comune costituendosi nella fase cautelare, si pronuncerà nei prossimi giorni sulla richiesta di sospensione del pagamento”.

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