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La Commissione Bilancio del Senato ha espresso un parere non ostantivo sul decreto Dignità che lunedì approda in Aula. Restano dubbi sugli effetti , in termini economici, del’articolo che introduce il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo. La relatrice Rossella Accoto, M5S, ha evidenziato, in relazione all’articolo 9, ” che le stime presentate nella relazione tecnica in tema di aumento dell’aliquota del prelievo erariale unico sono in linea con quelle fornite nei più recenti provvedimenti che contenevano misure analoghe, in merito all’impatto finanziario derivante dal divieto generalizzato di pubblicità per i giochi, sottolinea che la stima presuntiva indicata dalla relazione tecnica non risulta sufficientemente supportata da dati e informazioni, ed è inoltre accompagnata da un’ipotesi di equivalenza fra investimenti in pubblicità e aumento dei ricavi per i concessionari che non sembra verosimile e che produce l’effetto di contenere l’onere, stimato dalla Relazione tecnica in 150 milioni di euro”.

Sempre in Commissione la senatrice Bottici (M5S) ha rilevato come un’analisi complessiva sulle conseguenze finanziarie del provvedimento debba inquadrarsi in una visione sistemica delle varie misure che, se singolarmente prese, potrebbero anche in astratto avere effetti finanziari negativi, mentre, in un’ottica di sistema, potranno avere, con più probabilità, un impatto positivo. Tale considerazione attiene sia alla nuova normativa sui contratti a termine sia a quella sul gioco d’azzardo.

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