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(Jamma) – “Per combattere la ludopatia – spiega l’assessore ai Servizi alla persona e alla famiglia di Desio (MB), Paola Buonvicino – la parola d’ordine è formazione. Il gioco d’azzardo patologico è una malattia di massa che purtroppo sta aumentando anche a causa della crisi economica. Occorre creare una rete e continuare a progettare per contrare questa drammatica piaga, diventata la terza industria in Italia. Per questo il primo passo è formare gli operatori”.

Il Comune di Desio, in collaborazione con la Cooperativa Spazio Giovani propone due giornate di formazione, “Scommetti che non l’azzardo?”. Giovedì 10 maggio si parlerà di “Dipendenza da azzardo: analisi del fenomeno, sviluppo e cura di un’epidemia sociale” con il dottor Simone Feder della “Casa del Giovane” di Pavia. Venerdì 25 maggio, invece, doppio appuntamento: “Il riconoscimento e l’invio del giocatore problematico e della sua famiglia” con la dottoressa Roberta Smaniotto dell’associazione “AND” (Azzardo e Nuove Dipendenze) e “I servizi territoriali di prevenzione e cura: una rete possibile” con gli operatori dell’Asst di Monza. I due incontri si terranno in sala “Pertini” (piazza Giovanni Paolo II) dalle 9 alle 13. Hanno aderito i Comuni di Bovisio Masciago, Limbiate, Cesano Maderno e Muggiò.

Il percorso di formazione è stato pensato per assistenti sociali, addetti di Ats e Asst, dei Comuni, degli sportelli di ascolto, dirigenti scolastici, volontari di associazioni, esercenti, polizia locale, medici e farmacisti.

I due incontri rientrano nel progetto “Gastone” finanziato dall’Unione europea con l’FSE 2014 – 2020 e da Regione Lombardia. Un investimento biennale di 30 mila euro per la formazione degli operatori, degli assistenti sociali e dei commercianti, l’informazione e la prevenzione agli anziani e la prevenzione nelle scuole superiori.

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