“Il Def 2020 presenta uno scenario di previsione limitato al biennio 2020-21 e la pubblicazione del Piano nazionale di riforma e degli allegati al Def e’ rinviata di almeno un mese, per attendere gli sviluppi dell’epidemia, tenere conto del programma di riapertura dei settori produttivi e affrontare il disegno della fase di ripresa con un adeguato dibattito”.

Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri (nella foto), nel corso dell’audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, nell’ambito dell’attività conoscitiva preliminare all’esame del Documento di economia e finanza 2020.

“Le stringenti misure per arginare l’emergenza Coronavirus hanno avuto un impatto senza precedenti sull’economia a causa della chiusura delle attività industriali e commerciali e dei distanziamenti con pesanti ripercussioni sulla domanda e l’offerta”, ha spiegato Gualtieri. Il Def con un orizzonte biennale risponde a una “elevata incertezza che rende evidentemente difficile la predisposizione di previsioni, situazione che interessa tutti i paesi a causa dell’emergenza Covid-19. Il Def che presento oggi – ha sottolineato – è diverso da quanto auspicavo e auspicavamo a inizio anno; l’emergenza che stiamo vivendo ormai da due mesi che da inizio marzo ha fermato il Paese per arginare il diffondersi del contagio ha comportato la necessita di rivedere sia la struttura. Il programma di riforma è rinviato di almeno un mese per attendere gli sviluppi dell’epidemia tenere conto del programma di riaperture e della ripresa. Lo shock che ha investito il Paese ha cambiato completamente lo scenario”.

Il governo ha messo in campo “una manovra espansiva imponente di una entità mai raggiunta dal dopoguerra ad oggi”. In merito ai contenuti del prossimo decreto aprile: “Stiamo ragionando su un sussidio temporaneo per le famiglie che non hanno reddito, sussidi, pensione, sarà prorogata di 2 mesi la Naspi e ci sarà un indennizzo per colf e badanti che non hanno potuto lavorare in questo periodo. L’indennità per il lavoro autonomo finora ricevuta da 3,5 milioni di persone sarà rinnovata e incrementata. Per sostenere le spese dei cittadini e delle imprese per i dispositivi di protezione personale esenteremo dall’Iva per tutto il 2020 questi dispositivi”.

Gli Isa, indici sintetici di affidabilità, verranno “riparametrati per tenere conto degli effetti correlati alla emergenza sanitaria e valuteremo nuove specifiche cause di esclusione”.

E ancora: “Per contenere dell’impatto in particolare su operatori economici di piccole dimensioni saranno rinviati alcuni adempimenti come quelli amministrativi in materia di accise, per la trasmissione telematica dei corrispettivi”.

Guardando con un orizzonte più lungo il ministro ha invece sottolineato che “per stimolare la crescita agiremo anche attraverso la previsione di specifici incentivi destinando parte delle maggiori risorse chieste per il 2021 e per gli anni successivi, circa 6 miliardi l’anno fino al 2031, a sostegno degli investimenti”.