L’Assemblea della Camera è convocata mercoledì 29 aprile per l’esame del Documento di economia e finanza (Def) e dell’annessa relazione al Parlamento sullo scostamento di bilancio.

Nel documento vengono dettagliate le entrate erariali dal comparto dei giochi pubblici

In riferimento alle misure di bilancio per il 2020 si chiarisce che “nel settore dei giochi è incrementato il prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento, il prelievo sulle vincite conseguite mediante apparecchi video lottery, sono potenziati i controlli per il contrasto del gioco illegale e sono prorogate le gare scommesse e bingo. Si prevede infine l’indizione di una nuova gara per l’affidamento in concessione della raccolta mediante gli apparecchi con vincita in denaro. Complessivamente da tale settore sono attese maggiori entrate per circa 1,3 miliardi nel 2020 e 1,2 miliardi nel 2021”. Le manovre sulle entrate prevedono “in termini di gettito, le misure adottate in sede di manovra di bilancio per il 2020 l’incremento del prelievo sulle vincite conseguite mediante gli apparecchi da gioco video lottery (VLT) e new slot (AWP) e del diritto sulle vincite conseguite ai giochi numerici a totalizzatore nazionale e alle lotterie nazionali ad estrazione istantanea, con effetti positivi stimati in circa 605 milioni, comprensivi del minor gettito derivante dall’abrogazione dell’articolo 26 del decreto-legge n. 124 del 2019”. Si tratta dei provvedimenti già previsti nella manovra di Bilancio e non di nuovi incremento della tassazione. 

I risultati del 2019

Per quanto riguarda le imposte indirette, la sostanziale invarianza del gettito rispetto alle previsioni è spiegata da un generalizzato andamento negativo di tutte le principali voci d’imposta (imposta di registro e imposta di bollo,imposta ipotecaria, imposta sugli oli minerali, imposta sui tabacchi e imposta sui giochi), compensato dal risultato positivo dell’IVA.

Imposte indirette

Il maggior gettito registrato nella categoria Lotto, lotterie ed attività di gioco (+969 milioni) è ascrivibile sia ai maggiori introiti relativi al gioco del lotto e superenalotto (+192 milioni), sia all’aumento complessivo delle altre entrate rientranti nella categoria (+777 milioni), tra le quali è ricompreso, tra le altre, il prelievo unico erariale sugli apparecchi di gioco (+702 milioni).

RAFFRONTI TRA RISULTATI E PREVISIONI 2019

Incassi

Risultano superiori rispetto alle stime le spese per i consumi intermedi (+849 milioni), principalmente a causa: dei maggiori pagamenti per il funzionamento delle istituzioni scolastiche (+100 milioni circa) e per il funzionamento generale delle amministrazioni (+100 milioni circa) nonché dei maggiori versamenti all’entrata per la regolazione degli aggi trattenuti dai concessionari, dai rivenditori dei giochi e dagli agenti della riscossione (+300 milioni circa), riferiti all’anticipo delle regolazioni del 2018.