“A completamento della manovra di bilancio 2023-2025, nel documento il governo dichiara collegati alla decisione di bilancio anche una serie di disegni di legge di interesse della Commissione, recanti: disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata di cui all’articolo 116, comma 3, della Costituzione; revisione del Testo Unico dell’ordinamento degli enti locali; delega per la riforma fiscale; delega per la riforma giustizia tributaria; riordino del settore dei giochi“. E’ quanto evidenziato dalla relatrice Roberta Toffanin (FIBP-UDC), nell’ambito dell’esame del Documento di economia e finanza 2022 in Commissione Finanze del Senato.

Relativamente alle sezioni del DEF dedicate agli andamenti di finanza pubblica, e per quanto riguarda specificamente i temi di interesse della Commissione, la relatrice osserva quanto segue: “Il DEF evidenzia che le entrate totali delle Amministrazioni pubbliche registrano nel 2021, per effetto della ripresa economica, valori superiori a quelli del 2020. Infatti, rispetto al 2020 le entrate totali delle Amministrazioni pubbliche registrano un incremento in valore assoluto di circa 72,2 miliardi di euro. In rapporto al PIL, le entrate totali registrano un incremento dal 47,4 per cento del 2020 al 48,3 per cento del 2021. In particolare, le entrate tributarie aumentano, in valore assoluto, di circa 48,3 miliardi di euro. In rapporto al PIL, si attestano al 29,7 per cento (rispetto al 28,9 per cento del 2020). Concorrono a tale incremento tutti i principali aggregati (imposte dirette, imposte indirette e imposte in conto capitale). Tra le determinanti dell’aumento delle imposte dirette, il DEF segnala l’andamento positivo delle imposte sostitutive sulle rendite finanziarie per effetto della dinamica favorevole dei mercati finanziari registrata nel corso del 2020 e il gettito IRPEF da ritenute sui redditi dei dipendenti privati ed autonomi legato al progressivo miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro. Un andamento crescente viene riscontrato anche rispetto alle entrate per contributi sociali che registrano, nel 2021, un incremento del 6,7 per cento rispetto al 2020, anch’esso attribuito prevalentemente al progressivo miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro. Con riferimento al comparto delle imposte indirette, il DEF afferma che il gettito IVA sugli scambi interni mostra una maggiore dinamicita` per effetto sia dell’aumento dell’inflazione, sia della domanda interna, e che il gettito dell’IVA sulle importazioni torna a registrare tassi di variazione fortemente positivi, come conseguenza della ripresa dei volumi di acquisto dall’estero e della forte salita dei prezzi all’importazione. La variazione risulta positiva anche in relazione ad anche altre tipologie di tributi, quali le accise, le imposte sostitutive, le tasse automobilistiche e le imposte su lotto e lotterie“.