“Quanto alle linee generali della futura strategia da adottare per superare la crisi, il DEF 2020 indica il contrasto all’evasione fiscale e la riforma del sistema fiscale. La gravità dell’evasione in Italia è ben nota e impone specifiche azioni strategiche per una riforma strutturale del sistema, proseguendo e rafforzando l’azione di contrasto già avviata. I positivi risultati conseguiti nel 2019, soprattutto per effetto della fatturazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi, devono indurre a completare il disegno e ad attuarlo con la massima determinazione”. E’ quanto si legge nella memoria della Corte dei Conti sul Documento di Economia e Finanza 2020.

“A questo riguardo andrebbe tra l’altro valutato, a giudizio della Corte, il superamento della facoltatività della fatturazione elettronica per i contribuenti che si avvalgono del c.d. regime forfetario, acquisendo il necessario assenso della Commissione UE. Ciò in considerazione del rilievo che assume, per il corretto funzionamento dell’intero sistema, la conoscenza completa degli scambi intercorsi tra tutti gli operatori economici e tenuto conto che le ragioni che hanno indotto a rendere solo facoltativo l’adempimento (art. 1, comma 692, della legge n. 160/2019) possono ritenersi ormai superate, dato il livello di semplificazione operativa raggiunto dalle attuali tecnologie disponibili sul mercato. Ciò, d’altra parte, trova riscontro nel significativo numero di operatori che, pur rientrando nel regime forfetario, hanno emesso e ricevuto già nel 2019 fatture elettroniche attraverso il Sistema d’Interscambio a conferma della semplicità di gestione del processo e dei vantaggi, in termini di semplificazione amministrativa, che lo stesso comporta. Non va trascurato, inoltre, che un passaggio generalizzato alla fatturazione elettronica consentirebbe di gestire completamente in via informatizzata i processi di registrazione, liquidazione e dichiarazione IVA e permetterebbe all’Amministrazione fiscale di erogare i servizi di precompilazione delle dichiarazioni con il massimo dei benefici proprio nei confronti degli operatori in regime forfettario.

Quanto alla trasmissione telematica dei corrispettivi si rileva come, compatibilmente con le difficoltà tecniche insorte per effetto del blocco delle attività degli ultimi mesi, è necessario che al più presto sia portato a regime l’adempimento per tutti i contribuenti interessati. Parallelamente andrebbe mantenuto l’obiettivo di tempestivo avvio della lotteria dei corrispettivi.

Accanto ai processi di digitalizzazione delle forme di certificazione fiscale, tra le azioni strategiche di riforma del fisco occorre proseguire quella di spinta all’utilizzo dei pagamenti elettronici e alla riduzione drastica dell’uso del contante, strategia già delineata con le disposizioni contenute nella manovra di bilancio 2020 (d.l. n. 124/2019 e legge n. 160/2019)”.