La strategia di riforma del Governo si basa sul ‘Contratto per il Governo del cambiamento’ firmato dai leader politici della coalizione nel maggio dello scorso anno. Una prima versione del programma di riforma è stata presentata nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018 a fine settembre. Il presente documento la amplia e approfondisce, evidenziando le molteplici azioni già intraprese dal Governo in tema di lavoro, inclusione sociale, previdenza, tassazione e funzionamento della Pubblica amministrazione. E’ quanto si legge nella bozza del documento di programmazione economica finanziaria (Def 2019) che Jamma ha potuto visionare.

Nel documento si fa riferimento ai diversi interventi già attuati dak Governo tra i quali la revisione della tassazione sui giochi.

Ovviamente si tratta dell’aumento del prelievo erariale introdotto con la legge di Bilancio per il 2019 e non certo della, auspicata, riforma del modello di tassazione che ormai sembra essere un tema dimenticato dal Governo.

“Nella legge di Bilancio 2019 viene disposto l’incremento, a decorrere dal 1 gennaio 2019, dell’1,35 per cento e dell’1,25 per cento delle aliquote del prelievo erariale unico (PREU) applicabili, rispettivamente, agli apparecchi cosiddetti new slot e video-lottery. Inoltre è aumentata l’aliquota dell’imposta unica sui giochi a distanza (dal 20 al 25 per cento del margine lordo, ossia della differenza fra raccolta e premi restituiti ai giocatori), sulle scommesse a quota fissa su rete fisica (dal 18 al 20 per cento) e a distanza (dal 22 al 24 per cento) e sulle scommesse simulate (dal 20 al 22 per cento)”, si legge nel documento.

Tra i temi non poteva mancare quello relativo all’aumento Iva da 23 miliardi

Non viene disinnescata la clausola dell’aumento dell’Iva, che ha un peso di 23 miliardi. Nella bozza si precisa che nello scenario programmatico si «conferma la legislazione vigente in materia fiscale» che prevede tra l’altro, quindi, l’aumento dell’Iva «nell’attesa di definire nel corso dei prossimi mesi, in preparazione della Nota di aggiornamento del Def, misure alternative e un programma di revisione della spesa pubblica». Come è noto in passato proprio dall’aumento delle imposte sui giochi si riuscì ad evitare l’aument delle aliquote.