Di seguito quanto riferito in audizione in Commissione Lavoro del Senato dal Presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, Giuseppe Pisauro, in merito al “DDL n. 1018 – Conversione in legge del DL 28 gennaio 2019, n. 4 recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”.

“Le valutazioni ufficiali contenute nel prospetto finanziario allegato al decreto relative al reddito e alla pensione di cittadinanza e alle nuove misure pensionistiche dipendono in modo cruciale, come già sottolineato in precedenza, dalle ipotesi tecniche sulle percentuali di adesione (take-up), ossia dalle decisioni dei singoli individui.

A parità di tali ipotesi, tuttavia, esse appaiono sostanzialmente in linea con le stime dell’UPB.

Complessivamente emergono alcuni elementi.

• L’attuazione del reddito e della pensione di cittadinanza comporterebbe oneri leggermente inferiori a quelli stanziati nell’apposito Fondo con la legge di bilancio per il 2019.

La copertura delle nuove misure pensionistiche richiede, nel quadriennio 2019-2022, non solo il completo utilizzo del Fondo istituito con la legge di bilancio per il 2019, ma anche le maggiori entrate derivanti dalle norme sui giochi introdotte con il decreto legge e, per il 2019 e il 2021, risorse provenienti dal Fondo per il reddito di cittadinanza di modesta entità.

Occorre ricordare che già la legge di bilancio per il 2019 prevedeva la possibilità di spostare risorse tra le due finalità, reddito di cittadinanza e quota 100, qualora il monitoraggio avesse evidenziato economie di spesa per una delle due. Quanto previsto dal DL appare anticipare questa opzione utilizzando, anche prima dell’esito del monitoraggio, una limitata parte delle risorse destinate al reddito di cittadinanza per la copertura delle pensioni.

• Dato il carattere sperimentale (per un solo triennio) della misura più rilevante dal punto di vista finanziario (quota 100), dal 2023 rimarrebbero disponibili nel Fondo per la revisione del sistema pensionistico risorse considerevoli e crescenti”.

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