commissione finanze

Nella seduta della Commissione Finanze del Senato di ieri è proseguito l’esame per la conversione in legge – in sede consultiva – del decreto legge recante “disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”. Il Presidente Di Piazza (M5S) ha illustrato, tra le altre, le misure in materia di giochi.

“All’articolo 27, il comma 1, con riferimento al gioco numerico a quota fissa denominato «10&lotto» e ai relativi giochi opzionali e complementari, determina un aumento della ritenuta sulle vincite, fissandola all’11 per cento a decorrere dal 1º luglio 2019, mentre per tutti gli altri giochi numerici a quota fissa resta ferma la ritenuta dell’8 per cento.

Il comma 2 modifica l’articolo 1, comma 1051, della legge di bilancio 2019, che ha incrementato a decorrere dal 1º gennaio 2019 dell’1,35 e dell’1,25 per cento le aliquote del prelievo erariale unico (PREU) applicabili agli apparecchi da divertimento e intrattenimento idonei per il gioco lecito identificati dall’articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b) del regio decreto n. 773 del 1931 (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza): rispettivamente i cosiddetti amusement with prizes (AWP o new slot) e le cosiddette videolottery (VLT), disponendo che l’aumento delle aliquote applicabili alle new slot sia pari al 2 per cento.

Il comma 3 stabilisce, al primo periodo, che il rilascio dei nulla osta di distribuzione previsti dall’articolo 38, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ai produttori e agli importatori degli AWP venga subordinato al versamento di un corrispettivo una tantum di 100 euro per ogni singolo apparecchio.

Il secondo periodo del comma 3 e` invece riferito a diverso e specifico regime di concessione di apparecchi AWP, definito dall’articolo 12 del decreto-legge n. 39 del 2009 e nuovamente disciplinato dall’articolo 24, commi 35 e 36, del decreto-legge n. 98 del 2011. La disposizione in esame stabilisce che per il solo anno 2019 il corrispettivo una tantum previsto dall’articolo 24, comma 36, del decreto-legge n. 98 del 2011 sia fissato in 200 euro per ogni singolo apparecchio.

Il comma 4 e` riferito all’accesso agli apparecchi AWP, che, ai sensi dell’articolo 9-quater del decreto legge n. 87 del 2018, e` consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria al fine di impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori. La disposizione in esame specifica che, in considerazione di quanto previsto dalla legge di bilancio 2019 (articolo 1, comma 569, lettera b), e comma 1098), l’introduzione della tessera sanitaria deve intendersi riferita agli apparecchi AWP che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto.

Il comma 5 dispone che, per il solo anno 2019, i versamenti dovuti a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre dovuti a titolo di PREU, sono maggiorati nella misura del 10 per cento ciascuno, mentre il quarto versamento dovuto a titolo di saldo e` ridotto dei versamenti effettuati a titolo di acconto, comprensivi delle dette maggiorazioni.

Il comma 6 modifica l’articolo 4 della legge n. 401 del 1989, recante le sanzioni per l’esercizio abusivo di attivita` di gioco o di scommessa. In particolare: il comma 1, lettera a), aumenta le pene, per chiunque esercita abusivamente l’organizzazione del gioco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, stabilendo che venga punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da venti a cinquanta mila euro; il comma 1, lettera b), prevede la sostituzione del riferimento all’«Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato» con quello all’«Agenzia delle dogane e dei monopoli»; il comma 1, lettera c), inserisce un nuovo comma (4-quater), ai sensi del quale l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e` tenuta alla realizzazione, in collaborazione con la Guardia di finanza e le altre forze di polizia, di un piano straordinario di controllo e contrasto dell’esercizio abusivo di attivita` di gioco o di scommessa con l’obiettivo di determinare l’emersione della raccolta di gioco illegale.

Il comma 7 modifica l’articolo 110, comma 9, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che definisce le sanzioni applicabili in materia di apparecchi e congegni da intrattenimento per il gioco lecito, inserendo una nuova sanzione per chiunque produca, distribuisca, installi o comunque metta a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche di cui ai commi 6 e 7 dell’articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Per tale fattispecie, e` prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro per ciascun apparecchio e la chiusura dell’esercizio da trenta a sessanta giorni”.

Riferimenti all’articolo 27 sono giunti anche in Commissione Lavori Pubblici e in Commissione Sanità del Senato, dove sempre nell’ambito dell’esame per la conversione in legge del decreto legge recante “disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” il relatore Fede (M5S) e il relatore Endrizzi (M5S), illustrando il provvedimento, hanno spiegato “In particolare, l’articolo 27 reca una serie di disposizioni in materia di giochi. Si prevedono, tra l’altro, l’elevamento di alcune imposte, l’introduzione di corrispettivi una tantum nell’ambito di alcuni procedimenti amministrativi, nonche´ alcune modifiche intese all’inasprimento e all’ampliamento dell’apparato sanzionatorio”.

Il relatore Endrizzi ha poi evidenziato anche che “L’articolo 5, nel disciplinare le procedure relative alla domanda, al riconoscimento ed all’erogazione del Reddito di cittadinanza, stabilisce il divieto di utilizzo del beneficio economico per giochi che prevedano vincite in denaro o altre utilità, al fine di contrastare problemi e disturbi correlati alla condotta vietata”.

La senatrice Binetti (FI-BP) ha quindi osservato che “nel provvedimento in esame si menziona il problema della ludopatia ma non si citano, come sarebbe a suo giudizio necessario, le altre forme di dipendenza”.