Nella serata di ieri la Camera, con 408 voti favorevoli e 49 contrari, ha votato la questione di fiducia, posta dal Governo, sull’approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato. Oggi si terrà il voto finale.

L’articolo 5 reca ulteriori modifiche all’articolo 9-bis del decreto-legge n. 52 del 2021, stabilendo, con decorrenza dal 29 novembre 2021, il principio secondo cui nelle zone gialle e arancioni la fruizione dei servizi e lo svolgimento delle attività (tra cui anche quelle del gioco, ndr) e gli spostamenti oggetto di sospensione o di limitazione, in base alle misure inerenti all’emergenza epidemiologica, sono ammessi secondo le stesse condizioni e modalità previste per le zone bianche ed esclusivamente per i soggetti in possesso di un certificato verde generato in base a vaccinazione contro il Covid-19 o in base a guarigione dal medesimo, oltre che per i minori di età inferiore a dodici anni e per i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Sono esclusi dall’ambito delle nuove norme i servizi di ristorazione svolti all’interno di alberghi o di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati, nonché le mense e i servizi di catering continuativo su base contrattuale.

Si ricorda che il decreto è stato superato da altri interventi resisi necessari per via della diffusione della variante Omicron. Il Governo ha infatti ritenuto necessario adottare via via ulteriori provvedimenti (Decreto Festività e Decreto su revisione quarantena vaccinati) ed estendere il periodo di emergenza nazionale almeno fino al 31 marzo di quest’anno.