Con 130 voti favorevoli e 14 contrari, l’Assemblea del Senato ha approvato, con modifiche, il ddl n. 2463, di conversione del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, sugli obblighi vaccinali e sul rafforzamento delle certificazioni verdi Covid-19 che passa ora all’esame della Camera.

Così il relatore Nazario Pagano in Aula (FIBP-UDC): “Il provvedimento si compone di 10 articoli, suddivisi in tre capi. Nell’ambito del capo I, l’articolo 1 novella il decreto-legge n. 44 del 2021, al fine di modificare la disciplina dell’obbligo di vaccinazione contro il Covid-19, già previsto per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgano la loro attività nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie o parafarmacie e negli studi professionali e per i lavoratori anche esterni, operanti a qualsiasi titolo in strutture di ospitalità e di lungodegenza, residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative, strutture residenziali per anziani, strutture socio-assistenziali, semiresidenziali e strutture che a qualsiasi titolo ospitino persone in situazioni di fragilità.

In primo luogo si specifica che l’adempimento dell’obbligo di vaccinazione comprende, a decorrere dal 15 dicembre 2021, anche la somministrazione della dose di richiamo, successiva al ciclo vaccinale primario. Si sopprime il termine del 31 dicembre 2021, finora vigente per gli obblighi in esame. Resta ferma l’esenzione, permanente o temporanea, per i soggetti per i quali sussista una controindicazione clinica alla vaccinazione in oggetto. Per gli esercenti una professione sanitaria, il controllo dell’adempimento dell’obbligo vaccinale è demandato agli ordini professionali, mediante verifica dei certificati verdi Covid-19 ed è confermato il principio della sospensione da ogni attività lavorativa per il caso di inadempimento. Per gli altri lavoratori in ambito sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale si rinvia alla disciplina di cui all’articolo 2, comma 1, del presente decreto-legge.

L’articolo 2 reca anch’esso modifiche al decreto-legge n. 44 del 2021. In particolare, prevede che l’obbligo vaccinale sia esteso a decorrere dal 15 dicembre 2021 alle seguenti categorie: personale scolastico del sistema nazionale d’istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dei sistemi regionali che organizzano percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore; personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale nonché personale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna e dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna.

Si dispone che la vaccinazione costituisca requisito essenziale per lo svolgimento della prestazione lavorativa e che i dirigenti scolastici e gli altri responsabili delle istituzioni in cui presta servizio il suddetto personale assicurino il rispetto e l’obbligo vaccinale.

Si rendono altresì applicabili disposizioni di cui all’articolo 1 del presente decreto concernente i soggetti esenti dall’obbligo vaccinale. Si definisce la procedura per i controlli dell’obbligo vaccinale e per l’eventuale conseguente sospensione dell’attività lavorativa senza retribuzione per non oltre sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021. Per la sostituzione del personale scolastico che non ha adempiuto all’obbligo vaccinale sono attribuiti contratti a tempo determinato, che si risolvono di diritto nel momento nel quale i soggetti sostituiti, avendo adempiuto all’obbligo vaccinale, riacquistano il diritto di svolgere l’attività lavorativa.

Infine, sono stabilite le sanzioni per lo svolgimento di attività lavorativa in violazione degli obblighi vaccinali anche per i mancati controlli da parte dei soggetti preposti.

Il capo II riguarda, invece, l’impiego delle certificazioni verdi Covid-19. In particolare, l’articolo 3 novella l’articolo 9 del decreto-legge n. 52 del 2021 integrando a decorrere dal 15 dicembre dello scorso anno la disciplina delle certificazioni verdi Covid-19 con le previsioni riguardanti la somministrazione della dose di richiamo successivo al completamento del ciclo vaccinale primario. Inoltre, riduce, sempre con decorrenza dal 15 dicembre 2021, da dodici a nove mesi la durata di validità del certificato verde generato dal completamento di un ciclo di vaccinazione o dall’eventuale dose unica prevista e specifica per il medesimo periodo di validità, che decorre anche dall’eventuale somministrazione di una dose di richiamo.

Anche l’articolo 4 introduce modifiche al decreto-legge n. 52 del 2021 con decorrenza dal 6 dicembre 2021. Nello specifico, modifica l’articolo 9-bis relativo all’impiego di certificazioni verdi Covid-19 inserendo gli alberghi e le altre strutture ricettive tra le attività per usufruire delle quali è richiesto il possesso di una delle certificazioni verdi. Conseguentemente non fanno più eccezioni all’obbligo di certificazione verde in zona bianca i servizi di ristorazione all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati.

Si prevede, inoltre, la necessità di certificazione verde per utilizzare gli spogliatoi di piscine, centri natatori, palestre e centri benessere in zona bianca, tranne che per l’accesso alle predette strutture da parte degli accompagnatori delle persone non autosufficienti in ragione dell’età o di disabilità.

Ulteriori novelle riguardano l’articolo 9-quater relativo all’impiego delle certificazioni verdi Covid-19 nei mezzi di trasporto. In particolare, si sopprime l’esclusione dall’obbligo di certificazione verde per l’accesso a navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto impiegati per i collegamenti marittimi nello stretto di Messina e per i collegamenti marittimi da e per l’arcipelago delle isole Tremiti. Si estende l’obbligo di certificazione verde ai servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale. Si rimuove l’esclusione dall’obbligo di certificazione verde per l’accesso ad autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale regionale. Si estende l’obbligo di certificazione verde per l’accesso a mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale. Viene poi specificato che sono esclusi dall’obbligo di certificazione verde sui mezzi di trasporto, oltre ai soggetti esenti, anche i minori di età inferiore a dodici anni. Si stabilisce infine che, per i mezzi di trasporto pubblico locale o regionale, le verifiche sul possesso delle certificazioni verdi possano essere svolte secondo modalità a campione.

L’articolo 5 reca ulteriori modifiche all’articolo 9-bis del decreto-legge n. 52 del 2021, stabilendo, con decorrenza dal 29 novembre 2021, il principio secondo cui nelle zone gialle e arancioni la fruizione dei servizi e lo svolgimento delle attività (tra cui anche quelle del gioco, ndr) e gli spostamenti oggetto di sospensione o di limitazione, in base alle misure inerenti all’emergenza epidemiologica, sono ammessi secondo le stesse condizioni e modalità previste per le zone bianche ed esclusivamente per i soggetti in possesso di un certificato verde generato in base a vaccinazione contro il Covid-19 o in base a guarigione dal medesimo, oltre che per i minori di età inferiore a dodici anni e per i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Sono esclusi dall’ambito delle nuove norme i servizi di ristorazione svolti all’interno di alberghi o di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati, nonché le mense e i servizi di catering continuativo su base contrattuale.

L’articolo 6 contiene disposizioni transitorie. Per il periodo che va dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022 si prevede che lo svolgimento delle attività e la fruizione dei servizi per i quali nelle zone gialle sono previste limitazioni siano consentiti nelle zone bianche solo ai soggetti in possesso di un certificato verde di avvenuta vaccinazione o di avvenuta guarigione, nonché ai minori di età inferiore ai dodici anni e ai soggetti esentati dalla campagna vaccinale. Anche in questo caso sarà sufficiente una qualunque certificazione verde solo per i servizi di ristorazione all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati e per la fruizione di mense e catering continuativo su base contrattuale.

Nell’ambito del capo III, concernente i controlli e le campagne di informazione, l’articolo 7 demanda ai prefetti l’adozione di un piano per effettuare i controlli del possesso delle certificazioni verdi. Tale piano è adottato dal prefetto entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, previa consultazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. I controlli sono effettuati dalle Forze di polizia e dal personale dei Corpi di polizia municipale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza, in maniera costante e anche a campione. Si prevede che il prefetto trasmetta al Ministro dell’interno una relazione, con cadenza settimanale, inerente ai controlli effettuati nell’ambito del territorio di competenza. Si dispone altresì che tali attività siano svolte nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

L’articolo 8 demanda al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri l’elaborazione di un piano per garantire i più ampi spazi sui mezzi di comunicazione di massa per campagne di informazione, formazione e sensibilizzazione sulla vaccinazione contro il SARS-CoV-2. L’articolo 9 proroga al 31 dicembre 2021 l’applicazione della disciplina transitoria di cui all’articolo 2 del decreto legislativo n. 100 del 2011, relativa all’obbligo di sorveglianza radiometrica sui prodotti semilavorati metallici, nelle more dell’adozione del decreto interministeriale previsto dall’articolo 72, comma 3, del decreto legislativo n. 101 del 2020, che ha dettato la nuova disciplina per limitare il rischio di esposizione delle persone a livelli anormali di radioattività e di contaminazione dell’ambiente. L’articolo 10, infine, dispone dell’entrata in vigore del presente decreto-legge.

Devo dire che, nel corso dell’esame in Commissione, l’obbligo vaccinale è stato esteso, a decorrere dal 15 febbraio, anche agli studenti in corso di laurea impegnati nei tirocini per l’abilitazione alle professioni sanitarie con gli emendamenti 1.6 (testo 2) e 1.7 (testo 2). Inoltre, è stato specificato che l’esenzione per motivi di salute dalla somministrazione del vaccino possa essere accordata solo dal proprio medico di medicina generale oppure dal medico vaccinatore (emendamento 1.12 (testo 2)). Sono state introdotte poi delle specificazioni per porre rimedio ad alcuni problemi pratici e procedurali che siano riscontrati nella verifica dell’adempimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale sanitario (emendamenti 1.16, 1.17 e 1.25), anche in conseguenza della scelta del Governo di sostituire interamente il previgente testo dell’articolo 4 del decreto-legge n. 44 del 2021.

Sempre in sede di esame in Commissione, l’obbligo vaccinale è stato esteso anche al personale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (emendamento 2.9). Sono state poi previste modalità per la verifica dell’adempimento dell’obbligo da parte dei dirigenti scolastici e delle figure equiparate (emendamento 2.18). Si è inoltre specificato che la sostituzione temporanea del personale non vaccinato si applica non solo ai docenti, ma anche al personale educativo e ATA (emendamento 2.46).

L’emendamento 2.0.4 (testo 3), approvato dalla Commissione, ha previsto per i dipendenti pubblici – e questa è una è una votazione avvenuta soltanto pochi minuti fa – l’assenza giustificata dal lavoro per la somministrazione del vaccino.

Nel corso dell’esame in Commissione l’obbligo di possesso del green pass è stato espressamente esteso anche ai titolari dei servizi di ristorazione e somministrazione (emendamento 4.28). Infine, l’emendamento 9.3 (testo 3), approvato dalla Commissione, differisce il termine al 31 marzo 2022. Come di consueto, è stata introdotta dalla Commissione una clausola di salvaguardia per le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome: dai colleghi delle minoranze linguistiche è stato proposto appunto l’emendamento 9.0.1.

Concludo ricordando che, nel corso dell’esame, diversi ordini del giorno sono stati accolti dal Governo con l’impegno ad affrontare in tempi brevi altre rilevanti questioni. Fra di essi, cito soprattutto – e qui voglio sottolinearlo, spero con un minimo di attenzione da parte dei colleghi – l’ordine del giorno G/2463/22/1, votato all’unanimità dalla Commissione, sul tema non più differibile – e qui mi rivolgo anche al presidente Parrini, che ha presieduto egregiamente la Commissione anche allo scopo di venire incontro a questa ormai storica esigenza cui il Parlamento deve dare applicazione – dell’estensione dell’indennizzo per i danni permanenti da vaccinazione obbligatoria anche per quella consistente parte di popolazione per cui non c’è un obbligo, ma solo una raccomandazione. Come è noto, quando c’è obbligo è automatico l’indennizzo, ma sono intervenute sentenze della Corte costituzionale: infatti è previsto per tutti i vaccini obbligatori dalla legge n. 210 del 1992, ma diverse sentenze della Corte costituzionale, come stavo accennando, lo hanno esteso a vari casi di vaccinazione che invece era solo raccomandata e non obbligata. Non vi sono perciò dubbi sul fatto che la Costituzione imponga di applicarlo anche a questi vaccini; se non lo farà il legislatore, ci penserà la Corte costituzionale. Qualora ciò non dovesse avvenire nell’ambito di un nuovo e imminente provvedimento d’urgenza, come è stato impegnato il Governo – mi rivolgo a tutti i Capigruppo della maggioranza che hanno partecipato a questo tipo di approfondita consultazione con il Governo – vi provvederà il Parlamento in sede di conversione dei decreti-legge n. 221 e n. 229 del 2021, che nel frattempo sono stati assegnati al Senato, in modo particolare alla 1a Commissione affari costituzionali, con relatori la senatrice Valente e il presidente Parrini, presentati e incardinati sempre in 1a Commissione.

Concludo ricordando che questo decreto è stato superato da altri decreti resisi necessari per via della diffusione della variante Omicron (Decreto Festività e Decreto su revisione quarantena vaccinati, ndr), che purtroppo è divenuta devastante sul territorio nazionale. Il Governo ha pertanto ritenuto necessario adottare via via ulteriori decreti ed estendere il periodo di emergenza nazionale almeno fino al 31 marzo di quest’anno. Dobbiamo però riconoscere la validità del provvedimento”.

Durante la discussione è stato annunciato il ritiro dell’emendamento 5.5, trasformato in ordine del giorno. Il testo dell’odg, riguardante anche il settore del gioco, è stato quindi accolto in Commissione. Lo riportiamo di seguito:

5.5

Vitali (FIBP-UDC), Valente (PD), Magorno (IV-PSI), Augussori (Lega), Ruotolo (Misto), Bressa (Aut)

Ritirato

Apportare le seguenti modificazioni:

        a) al comma 1, lettera b), capoverso «2-bis», sostituire le parole «la fruizione dei servizi, lo svolgimento delle attività e gli spostamenti, limitati o sospesi ai sensi della normativa vigente» con le seguenti: «la fruizione dei servizi e lo svolgimento delle attività elencati nella tabella di cui all’allegato 1-bis»;

        b) dopo il comma 1, inserire il seguente: «1-bis. All’allegato 2 annesso al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, è premesso l’allegato 1-bis, di cui alla tabella A allegata al presente decreto.

        Conseguentemente all’articolo 6, comma 1, sostituire le parole: «lo svolgimento delle attività e la fruizione dei servizi per i quali in zona gialla sono previste limitazioni» con le seguenti: «lo svolgimento delle attività e la fruizione dei servizi elencati, con riferimento alla zona gialla, nella tabella di cui all’allegato 1-bis al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87».

        Conseguentemente aggiungere, in fine, la seguente tabella:

        «Tabella A

            (Art. 5, comma 1-bis)

        “Allegato 1-bis (Art. 9-bis, comma 2-bis)  

Tabella dei servizi e delle attività consentiti esclusivamente ai soggetti in possesso di certificazione verde di cui all’articolo 9, comma 2, lettere a), b) e c-bis), e ai soggetti di cui al comma 3, primo periodo, dell’articolo 9-bis.

ZONA GIALLA

BAR E RISTORANTI (ESCLUSI QUELLI NELLE STRUTTURE RICETTIVE)

1.

Consumazione al tavolo al chiuso

STRUTTURE RICETTIVE (INCLUSI I BAR E I RISTORANTI DELLA STRUTTURA)

2.

Servizio di ristorazione al chiuso non riservato ai clienti della struttura ricettiva

ATTIVITÀ ED EVENTI CULTURALI

3.

Accesso a spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali (con capienza al 100%) al chiuso

EVENTI SPORTIVI

4.

Accesso a eventi e competizioni sportivi in stadi e palazzetti (capienza del 60% al chiuso e del 75% all’aperto)

ATTIVITÀ LUDICHE O RICREATIVE

5.

Accesso a sale da ballo e discoteche

6.

Feste non conseguenti a cerimonie civili e religiose

ZONA ARANCIONE

IMPIANTI NEI COMPRENSORI SCIISTICI

1.

Acquisto di skipass che consente anche in via non esclusiva l’accesso a funivie, cabinovie e seggiovie qualora utilizzate con chiusura delle cupole paravento

2.

Acquisto di skipass per uso esclusivo di impianti di risalita diversi da funivie, cabinovie e seggiovie qualora utilizzate con chiusura delle cupole paravento

ACCESSO A ESERCIZI E UFFICI

3.

Accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (il possesso del certificato non è richiesto per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole, librerie)

BAR E RISTORANTI (ESCLUSI QUELLI NELLE STRUTTURE RICETTIVE)

4.

Consumazione al banco

5.

Consumazione al tavolo all’aperto

6.

Consumazione al tavolo al chiuso

STRUTTURE RICETTIVE (INCLUSI I BAR E I RISTORANTI DELLA STRUTTURA)

7.

Servizio di ristorazione all’aperto non riservato ai clienti della struttura ricettiva

8.

Servizio di ristorazione al chiuso non riservato ai clienti della struttura ricettiva

ATTIVITÀ SPORTIVE IN STRUTTURE PUBBLICHE O PRIVATE

9.

Attività sportiva o motoria al chiuso (palestre, piscine, centri natatori)

10.

Attività sportiva o motoria all’aperto (piscine e centri natatori)

11.

Accesso agli spogliatoi

12.

Sport di squadra e attività sportiva in centri e circoli sportivi al chiuso

13.

Sport di contatto al chiuso

14.

Sport di contatto all’aperto

ATTIVITÀ ED EVENTI CULTURALI

15.

Accesso a spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali (con capienza al 100%) al chiuso

16.

Accesso a mostre, musei e altri luoghi della cultura al chiuso

EVENTI SPORTIVI

17.

Accesso a eventi e competizioni sportivi in stadi e palazzetti (capienza del 60% al chiuso e del 75% all’aperto)

ATTIVITÀ LUDICHE O RICREATIVE

18.

Accesso a sale da ballo e discoteche

19.

Feste conseguenti a cerimonie civili e religiose

20.

Feste non conseguenti a cerimonie civili e religiose

21.

Accesso ai centri benessere al chiuso

22.

Accesso ai centri termali all’aperto e al chiuso (il possesso del certificato non è richiesto per le prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche)

23.

Accesso a parchi tematici e di divertimento, a parchi giochi e ludoteche ed a spettacoli viaggianti

24.

Centri culturali e centri sociali e ricreativi al chiuso (ivi compresi i circoli associativi del Terzo settore)

25.

Centri culturali e centri sociali e ricreativi all’aperto (ivi compresi i circoli associativi del Terzo settore)

26.

Sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò

            “».