“Vorrei provare a soffermarmi sul senso che hanno queste misure, che rappresentano anche un’evoluzione rispetto ai decreti ristori uno, due, tre e quattro e che cercano di rispondere a una domanda che si leva nel Paese da parte delle vittime economiche della pandemia, cioè di coloro che sono inghiottiti già ora nelle sabbie mobili della povertà”. Lo ha detto il senatore del PD, Gianni Pittella (nella foto), durante la discussione in aula sul Decreto Sostegni.

“Vorrei provare ad avanzare questo ragionamento, anche perché penso che il mio partito, il Partito Democratico, debba essere innanzitutto quello dei non garantiti nella nostra società. Vedete, cari colleghi, la pandemia ha inasprito di molto la contrapposizione, nel nostro Paese, tra settori e ceti non toccati, solo sfiorati o persino avvantaggiati dalla pandemia e coloro i quali ne sono stati invece tramortiti. Solo nel 2020 ci sono state circa 300.000 imprese del commercio in meno, 240.000 delle quali sono sparite esclusivamente a causa della pandemia. I settori più colpiti vanno evidenziati, perché non è che la pandemia abbia colpito indistintamente tutti: turismo, tempo libero, intrattenimento, cultura, ristorazione, oreficeria, gioco legale e altri. Si tratta di categorie di cittadini e di lavoratori; penso alle donne, la cui occupazione è crollata con la pandemia, alle famiglie povere con bambini, ai lavoratori giovani e agli immigrati.

Di fronte a tutto questo, le Commissioni congiunte finanze e bilancio hanno reso un buon servizio al Paese, con il contributo determinante del Partito Democratico. Gli emendamenti approvati al decreto sostegni rappresentano infatti un passo importante verso le piccole imprese più penalizzate dalle chiusure e un motivo di soddisfazione per tutto il nostro Gruppo politico. Per tutto ciò, sottolineando il lavoro svolto, desidero ringraziare i due relatori, la senatrice Toffanin e il senatore Manca, i presidenti Pesco e D’Alfonso, tutti i componenti della maggioranza, la disponibilità attenta e costante del Governo e la posizione non pregiudiziale dell’opposizione.

Ribadisco le misure ricordate dal collega Daniele Manca: l’esenzione totale dal pagamento della prima rata dell’IMU, della tassa per l’occupazione di suolo pubblico, dell’Irpef sui canoni di locazione non percepiti e del canone RAI, la proroga del prelievo erariale unico (Preu), e l’avvio della discussione sulla proroga delle concessioni per il settore del gioco legale sono una prima risposta dello Stato alla crisi delle piccole e medie imprese.

Una risposta che riduce i costi fissi di attività chiuse e in perdita, dietro cui ci sono persone in carne ed ossa, imprenditori, lavoratori e famiglie. Un pacchetto ampio, che si collega a quello che verrà nelle prossime settimane, al decreto sostegni-bis, che interverrà in maniera ancora più focalizzata sul tema dell’impresa; che si collega anche al piano vaccinale, che sta andando avanti in maniera spedita, e al Piano nazionale di ripresa e resilienza, che è stato appena inviato a Bruxelles.

Tutto ciò ci deve far guardare con più fiducia al futuro, senza facili ottimismi, ma con misurata e determinata positività. Parafrasando Churchill, confesso che ci stiamo avviando verso giorni migliori”.